Notizie su mercato immobiliare ed economia

Sconto in fattura ecobonus, il provvedimento attuativo delle Entrate

Sconto fattura per l'ecobonus / Gtres
Sconto fattura per l'ecobonus / Gtres
Autore: Redazione

E' stato pubblicato dall'Agenzia delle Entrate il provvedimento attuativo delle novità contenute nel dl crescita in materia di sconto in fattura per l'ecobonus e il sismabonus.

Sconto in fattura, cosa prevede il decreto crescita

L'articolo 10 del decreto crescita prevede che i contribuenti beneficiari delle detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico possano optare per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.

L’opzione va comunicata all’Agenzia delle Entrate, a pena d’inefficacia, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni. La comunicazione può essere presentata anche agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modulo ad hoc.

Sconto fattura, cos'è?

Lo sconto in fattura è la detrazione spettante per gli interventi effettuati, in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento. L’importo della detrazione spettante è calcolato tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d’imposta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato.

Il fornitore che ha praticato lo sconto recupera il relativo importo sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la comunicazione dell’opzione per lo sconto, in cinque quote annuali di pari importo.

Attraverso l'apposita funzionalità presente sul sito delle Entrate il fornitore deve confermare l'esercizio dell'opzione da parte del contribuente e l'effettuazione dello sconto. Il modello F24 deve essere presentato tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, sempre utilizzando il modello F24. La quota di credito non utilizzata nell'anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso. 

Il fornitore può anche cedere il credito d'imposta ai propri fornitori anche indiretti di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. La cessione non può essere fatta a favore di istituti di credito e intermediari finanziari o delle amministrazioni pubbliche. 

Come funziona lo sconto in fattura

La comunicazione della cessione avviene, a cura del fornitore, con le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Il cessionario del credito può utilizzarlo in compensazione tramite modello F24, alle medesime condizioni applicabili al cedente, dopo l’accettazione della cessione, da effettuare con le medesime funzionalità.