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Ecobonus 110%, si può cedere il credito anche alle banche

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Autore: Redazione

I decreti attuativi sull’ecobonus al 110% hanno ormai delineato il panorama per i lavori di efficientamento energetico delle case. E ora diverse banche si stanno muovendo per ricevere il credito fiscale e finanziare i lavori.

Tra le apripista c’è Unicredit, che ha già presentato la sua linea di prodotti per le imprese e i contribuenti che hanno intenzione di fruire dell’ecobonus al 110%. Come è noto, la cessione del credito può essere effettuata sotto forma di sconto sulla fattura dell’impresa (che a sua volta può utilizzare il credito fiscale o girarlo a un terzo) o tramite la cessione del credito da parte del condominio o del contribuente a una banca, a una società finanziaria o anche a un terzo.

Entrambe le opzioni sono possibili per i tutti lavori che rientrano in cinque tipologie di agevolazioni: ristrutturazione, ecobonus , bonus facciate, super ecobonus e sismabonus. Per queste ultime due categorie di interventi, fino al 31 dicembre 2021, il rimborso fiscale è del 110% in 5 anni sulle spese che rispettino le norme del decreto rilancio per caratteristiche, tetti di spesa congruità dei costi e performance energetiche o antisismiche.

Con Unicredit la cessione del credito per l’ecobonus 110% può avvenire massimo in tre step ad avanzamento lavori: la prima quando si è giunti almeno al 30%, la seconda ad almeno il 60%, la terza al saldo.

La cessione del credito alla banca può essere deliberata da un condominio senza obblighi di adesione per i condòmini. È compito dell’amministratore effettuare il riparto millesimale delle spese e cedere le quote degli inquilini interessati, che potranno quindi decidere se tenersi il credito o cederlo a un soggetto diverso da quello della delibera.

Se a cedere il credito entro il 30 settembre è invece l’impresa che effettua i lavori dell’ecobonus al 110% riceverà da UniCredit 100 euro ogni 110 di credito. Il finanziamento necessario per coprire i costi da sostenere prima del pagamento delle fatture da parte del committente e prima della cessione del credito è a tasso fisso massimo del 6,4%. La cessione del credito, seppur in percentuale minore, può avvenire anche per altri tipi di lavoro: bonus ristrutturazione (50%), ecobonus normale (75%), bonus facciate (90%).