Notizie su mercato immobiliare ed economia

Cessione credito per ristrutturazione, posso presentare la comunicazione in ritardo?

pixabay
pixabay
Autore: Redazione

Il decreto rilancio ha introdotto la possibilità di optare per la cessione del credito e per lo sconto in fattura anche per le spese sostenute per i lavori di ristrutturazione. Ma cosa succede nel caso in cui la comunicazione all'Agenzia delle Entrate sulla cessione del credito per le ristrutturazioni viene effettuate in ritardo?

A rispondere a questo interrogativo è stata l'Agenzia delle Entrate nella rubrica online Fisco Oggi. Un contribuente ha infatti chiesto all'Agenzia se può usufruire della cessione del credito per le rate residue nel caso in cui si sia dimenticato di comunicazione per gli interventi realizzati nel 2020.

Gli esperti del Fisco, ricordano che l'’opzione per la cessione del credito d’imposta derivante dalle detrazioni spettanti per l’esecuzione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio deve essere comunicata all’Agenzia delle entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. Per le spese effettuate nel 2020 il termine è stato prorogato al 15 aprile 2021. Con la circolare n. 24/2020 l’Agenzia ha confermato che l’opzione può essere esercitata anche per le rate residue delle detrazioni non ancora usufruite e, in tal caso, deve riferirsi a tutte le rate restanti ed è irrevocabile.

Pertanto il contribuente che per le spese sostenute nel 2020 non ha presentato nei termini previsti (15 aprile 2021) la comunicazione all’Agenzia potrà cedere il credito corrispondente a nove delle dieci rate di detrazione, purché comunichi tale scelta entro il 16 marzo 2022. Se egli possiede anche altri redditi, oltre a quello determinato in maniera forfettaria e assoggettato a imposta sostitutiva, potrà comunque richiedere la prima rata di detrazione, indicando la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2020.