Non presentare il modello 730 comporta conseguenze diverse a seconda della propria situazione fiscale. Cosa succede se non faccio il 730? Le implicazioni cambiano soprattutto se si è a debito o a credito con il Fisco. In alcuni casi, infatti, si possono subire sanzioni, mentre in altri si rischia semplicemente di perdere un rimborso spettante.
Il modello 730 si deve presentare entro un termine ben preciso e se l’invio avviene entro 90 giorni dalla scadenza, la dichiarazione può essere comunque presentata, ma sarà considerata tardiva. In questo caso è prevista una sanzione fissa pari a 250 euro, riducibile con il ravvedimento operoso.
Cosa si rischia se non si fa il 730?
Ogni anno milioni di contribuenti italiani si trovano alle prese con la dichiarazione dei redditi, per la quale il modello 730 è quello più utilizzato, soprattutto da lavoratori dipendenti e pensionati. È importante rispettare le scadenze previste, visto che la mancata presentazione del 730 entro i termini stabiliti può avere diverse conseguenze.
Cosa succede se non faccio il 730 entro il 30 settembre, ossia la scadenza fissata per questo adempimento? In caso di mancato rispetto di questo termine, la dichiarazione dei redditi potrà essere tardiva oppure omessa. Si parla di dichiarazione tardiva quando la presentazione avviene entro 90 giorni dalla scadenza, mentre al superamento di questo limite diventerà omessa.
In entrambi i casi sono previste delle sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, più contenute quando la dichiarazione dei redditi è tardiva, ma ben più salate per la dichiarazione omessa, il cui ammontare è legato in maniera proporzionale alla presenza o meno di imposte dovute.
Accanto alle sanzioni amministrative ci sono quelle penali che prevedono la reclusione da 2 a 5 anni per il reato di omessa dichiarazione dei redditi. Quest’ultimo si configura quando l’ammontare delle imposte non versate è superiore a 50.000 euro, a patto che la mancata presentazione della dichiarazione sia finalizzata a evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto.
Cosa succede se non faccio il 730 e sono a debito
Una delle situazioni più delicate riguarda i contribuenti che risultano a debito, cioè coloro che devono pagare delle imposte aggiuntive. Dopo aver visto cosa succede se non faccio la dichiarazione dei redditi, è bene evidenziare che la mancata dichiarazione può avere conseguenze più gravi quando sono dovute le imposte.
Non dichiarare un debito fiscale equivale, di fatto, a omettere il pagamento di imposte dovute e le sanzioni per omessa dichiarazione sono piuttosto pesanti: si va dal 120% al 240% dell’imposta non versata, con un minimo di 250 euro, che sale a 500 euro per i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA, cui si aggiungono gli interessi di mora, che aumentano nel tempo.
Cosa succede se non faccio il 730 e sono a credito
La situazione è diversa per chi risulta a credito, cioè ha diritto a un rimborso, perché in questo caso oltre alle sanzioni, si perde un’opportunità economica. Se non si presenta la dichiarazione, infatti, il rimborso fiscale non viene erogato automaticamente.
Lo Stato non restituisce somme non richieste e questo significa che tutte le detrazioni fiscali spettanti, come quelle per le spese sanitarie, le ristrutturazioni edilizie o o bonus vari, vanno perse se non si presenta il modello 730 o un altro modello dichiarativo.
Quanto alle sanzioni, in mancanza di imposte da versare, variano da 250 a 1.000 euro, ma l’importo può arrivare a raddoppiare per chi è obbligato alla tenuta delle scritture contabili, mentre si riduce tra 150 e 500 euro in caso di presentazione del 730 entro l’anno successivo.
Chi non ha l’obbligo di fare il 730?
Non tutti i contribuenti sono obbligati a presentare il modello 730 e in generale rientrano nei casi di esenzione coloro che hanno percepito redditi da un unico datore di lavoro o ente pensionistico, senza altre fonti di reddito, e hanno già subito le trattenute fiscali corrette. Non ha altresì l’obbligo di presentare il 730 chi ha avuto:
- redditi non soggetti all’obbligo di tenuta delle scritture contabili, per un importo fino a euro 3.000;
- redditi da lavoro subordinato o pensione erogati da un solo sostituto d’imposta tenuto ad applicare le ritenute;
- solo redditi da lavoro dipendente provenienti da più datori, a condizione che l’ultimo abbia considerato i compensi precedenti effettuando il conguaglio;
- solo redditi derivanti da collaborazioni coordinate e continuative, inclusi i contratti a progetto, anche con più sostituti d’imposta, purché interamente conguagliati;
- reddito complessivo non superiore a 7.500 euro, esclusa l’abitazione principale;
- reddito totale, al netto dell’abitazione principale e pertinenze, non oltre 7.000 euro, con presenza di pensione percepita per almeno un anno e senza ritenute;
- esclusivamente redditi da lavoro dipendente insieme al reddito di immobili limitato alla sola abitazione principale e relative pertinenze;
- solo redditi da pensione fino a 7.500 euro complessivi, eventualmente accompagnati da redditi da terreni non superiori a 185,92 euro e dall’immobile adibito a residenza principale con pertinenze;
- solo redditi immobiliari derivanti unicamente dal possesso dell’abitazione principale e delle sue pertinenze;
- solo redditi esenti (ad esempio rendite Inail per invalidità o decesso ecc.);
- solo redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta;
- esclusivamente redditi assoggettati a imposta sostitutiva (ad esempio interessi su titoli di Stato).
Come fare se non si è fatto il 730?
Per chi non ha presentato in tempo il 730, la prima possibilità è quella della dichiarazione tardiva, ma è bene anche sapere cosa fare se il commercialista non presenta la dichiarazione. Se il ritardo è inferiore a 90 giorni dalla scadenza, si può ancora presentare il 730 pagando una sanzione ridotta e questa soluzione è spesso la più semplice e la meno costosa.
Se non si è fatto il 730 si può fare l’Unico? Questa strada è percorribile se sono trascorsi più di 90 giorni, visto che il modello 730 non è più utilizzabile in questo caso e bisogna presentare il modello Redditi Persone Fisiche, ex Unico appunto, che consente comunque di regolarizzare la propria posizione.
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