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Garanzia post-vendita, quello che il consumatore deve ricordare

Autore: Redazione

L'unione nazionale consumatori ricorda cosa bisogna sapere sulla garanzia post-vendita. Secondo quanto stabilito dalla legge, per ogni bene di consumo mobile l'acquirente ha diritto a una garanzia legale della durata di due anni che può far rivalere sul venditore in tutte quelle situazioni in cui il prodotto risulta difettoso, non funzionante, difforme rispetto a quello ordinato o diverso da quello descritto nella pubblicità

La garanzia legale prevede:

- Riparazione o sostituzione del bene, che si caratterizzano in quanto sono: alternativi, a scelta del consumatore, salvo impossibilità o eccessiva onerosità dell'uno rispetto all'altro; senza spese per il consumatore; sfruttabili entro un congruo termine e non devono arrecare notevoli inconvenienti al consumatore

- Riduzione del prezzo o risoluzione del contratto, che si caratterizzano in quanto sono: alternativi, a scelta del consumatore; attivabili nel caso in cui la riparazione o la sostituzione siano impossibili o eccessivamente onerose; nel caso in cui riparazione o sostituzione siano tardive rispetto al termine congruo assegnato; nel caso in cui riparazione o sostituzione abbiano provocato notevoli inconvenienti al consumatore

Quando la riparazione o la sostituzione non danno esito favorevole per il consumatore, è possibile richiedere la risoluzione del contratto (restituzione della merce con restituzione contestuale del prezzo pagato) o la riduzione del prezzo (il consumatore può tenere il bene "difettoso", ma con il rimborso di una parte del prezzo). In questo ultimo caso, l'entità della somma da restituire è proporzionata all'uso che è stato fatto della cosa

I termini per far valere i diritti di garanzia sono:

- 2 anni decorrenti dalla consegna del bene (nel caso di vendita di beni usati, le parti possono limitare tale termine a 1 anno);

- 2 mesi di tempo dalla scoperta per denunciare al venditore il difetto (la denuncia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l'esistenza del difetto o l'ha occultato)

Nel complesso, il consumatore ha 26 mesi dalla consegna (24 mesi + 2 mesi per denunciare) per far valere i suoi diritti. È bene conservare tutti i documenti che attestino la data dell'acquisto e la data di consegna del bene, nel caso avvenga successivamente al perfezionamento dell'acquisto. In merito alla prova del difetto, se esso si manifesta entro 6 mesi dalla consegna, si presume che si tratti di un difetto originario e quindi non causato dal consumatore. La prova contraria spetta al venditore

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