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Non è più un obbligo dare il cognome paterno ai figli, vediamo cosa cambia

Autore: Redazione

L'aula della camera ha approvato la proposta di legge che abolisce l'obbligo del cognome paterno per i figli. Il testo, che è stato approvato a voto segreto con 239 sì, 92 no e 69 astenuti, passa ora al senato. Vediamo quali sono le novità

- Figlio nato nel matrimonio: con la modifica dell'articolo 143-quater del codice civile si stabilisce che, su accordo dei genitori, sia attribuito al figlio al momento della dichiarazione di nascita presso gli uffici di stato civile alternativamente il cognome del padre, il cognome della madre o il cognome di entrambi, nell'ordine concordato. In caso di mancato accordo, al figlio vengono attribuiti, in ordine alfabetico, entrambi i cognomi dei genitori. I figli degli stessi genitori coniugati, registrati all'anagrafe dopo il primo figlio, portano lo stesso cognome di quest'ultimo e il figlio cui sono stati trasmessi entrambi i cognomi dei genitori può trasmetterne ai propri figli soltanto uno a sua scelta

- Figlio nato fuori dal matrimonio: nel caso in cui il figlio è riconosciuto contemporaneamente da entrambi i genitori, le regole sono le stesse previste per i figli nati nel matrimonio, mentre se il figlio è riconosciuto da un solo genitore - ovviamente - ne assume il cognome. Se il riconoscimento da parte dell'altro genitore avviene successivamente, sia volontariamente sia nel caso di paternità o maternità del secondo genitore riconosciute per via giudiziale, il cognome di questi si aggiunge al primo solo con il consenso del genitore che ha riconosciuto il figlio per primo nonché, se ha già compiuto 14 anni, del figlio stesso. Nel caso di riconoscimento da parte di entrambi i genitori, il genitore che abbia due cognomi può trasmetterne al figlio soltanto uno a sua scelta. In caso di più figli nati fuori dal matrimonio dagli stessi genitori, il cognome è lo stesso di quello attribuito al primo figlio. Il figlio cui sia attribuito il cognome di entrambi i genitori può trasmetterne a sua volta al proprio figlio soltanto uno, a sua scelta

- Adottato maggiorenne: per l'adottato di maggiore età i coniugi devono decidere d'accordo quale cognome attribuire al figlio adottivo, in mancanza di accordo si segue l'ordine alfabetico

- Figlio maggiorenne: il figlio maggiorenne, cui sia stato attribuito in base alla legge vigente al momento della nascita il solo cognome paterno o materno, può aggiungere al proprio il cognome della madre o del padre. Può farlo con una dichiarazione resa presso gli uffici di stato civile oralmente o per iscritto (con sottoscrizione autenticata), la dichiarazione deve poi essere annotata nell'atto di nascita. Il figlio nato fuori del matrimonio deve essere stato riconosciuto dal genitore di cui vuole aggiungere il cognome o avere un riconoscimento di paternità o maternità riconosciuto in giudizio