Notizie su mercato immobiliare ed economia

Acri/Ipsos, dal 2001 ad oggi quanti italiani considerano il mattone l'investimento ideale

Autore: Redazione

Il 31% degli italiani ritiene che l’investimento ideale è quello in immobili. Un dato che evidenzia una crescita per il terzo anno di fila, sebbene si tratti di una percentuale molto lontana dal picco del 2006 quando sette italiani su dieci indicavano il mattone come investimento ideale. A renderlo noto la ricerca Acri/Ipsos.

Nel complesso, i risultati del sondaggio hanno evidenziato un 33% secondo cui non c’è un investimento ideale, un 31% che indica gli immobili e un 29% che predilige gli investimenti finanziari reputati più sicuri. La ricerca Acri/Ipsos ha poi sottolineato come il numero di italiani propensi al risparmio rimane estremamente elevato: sono l’86%, nel 2016 erano l’88%. Si è ridotta inoltre l’ansia di risparmiare rispetto all’inizio della crisi.

La dinamica degli investimenti immobiliari segna comunque una crescita per il terzo anno di fila; siamo al 31%, ma molto lontani dal 2006, quando la percentuale di coloro che vedevano nel mattone l’investimento ideale era il 70%: una percentuale scesa progressivamente fino al 24% nel 2014 (era il 29% nel 2015 e il 30% nel 2016). La crescita della tensione all’immobiliare si registra al Nord Est (29% vs 23% l’anno scorso) e al Centro (35% vs 30% nel 2016). 

Acri/Ipsos
Acri/Ipsos

La ricerca ha infine evidenziato il prevalere di coloro che ritengono sia bene fare dei risparmi senza troppe rinunce: 49%, -2 punti percentuali rispetto al 2016. Da quanto emerso, dopo quattro anni consecutivi di crescita, è diminuita la quota di italiani che affermano di essere riusciti a risparmiare negli ultimi dodici mesi (si è passati dal 40% del 2016 al 37% attuale) ed è aumentato il numero di coloro che consumano tutto il reddito (si è passati dal 34% del 2016 al 41% attuale).

Metodologia della ricerca

L’indagine è stata realizzata, nella settimana a cavallo tra settembre e ottobre, tramite interviste telefoniche. Sono state svolte circa 1.000 interviste, presso un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta, stratificato in base ai seguenti criteri: area geografica e ampiezza del centro, sesso ed età.