Record di ricchezza finanziaria e, allo stesso tempo, conti correnti più leggeri, sembra un paradosso, ma è esattamente ciò che sta accadendo in Italia.
Sono oltre 227mila gli immobili pubblici inutilizzati o inutilizzabili in Italia, per una superficie complessiva di 40,2 milioni di metri quadrati. È questo il dato centrale emerso da una ricerca realizzata da Nomisma per Cna Costruzioni. L’analisi si basa sul censimento del Mef riferito al 2022 e individua 227.262 unità immobiliari. Di queste, oltre 141mila (il 62,1%) fanno parte del patrimonio disponibile, la base da cui avviare le valutazioni di recupero
Con l’obbiettivo di trovare coperture per la Manovra 2027, il Governo italiano ha deciso di intervenire sull’imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin Tax, con un raddoppio dell’aliquota allo 0,4% che scatterà dal prossimo anno. L’aumento riguarda gli acquisti di azioni, di strumenti finanziari partecipativi e di titoli rappresentativi di società con capitalizzazione pari o superiore a 500 milioni di euro, negoziati su mercati regolamentati, ovvero in Borsa. Una misura che potrebbe ostacolare gli investimenti azionari; ma alcuni titoli del settore immobiliare non ne saranno toccati. Ecco otto azioni immobiliari in cui investire al riparo dalla Tobin Tax
Secondo quanto riportato da Milano Finanza, in un articolo pubblicato il 21 ottobre, Real Web, holding e società di investimento internazionale con sede a Lussemburgo, avrebbe acquisito il 51,3% dell’italiana RockAgent, agenzia immobiliare con una rete di agenti su tutto il territorio nazionale.Il d
Il mercato immobiliare istituzionale italiano non rallenta. Da gennaio a settembre gli investimenti hanno toccato i 9,83 miliardi di euro, il 30% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo rivelano i dati elaborati dall’ufficio studi di BNP Paribas Real Estate, che certificano il terzo anno di fila con volumi in aumento. Il quadro regge anche allargando lo sguardo. Calcolando i dodici mesi mobili, la crescita è del 28% annuo, e il totale dei primi tre trimestri supera del 30% la media degli stessi periodi dell’ultimo quinquennio e del 44% quella dell’ultimo decennio
Nei primi nove mesi del 2026 il mercato immobiliare italiano ha attratto investimenti per circa 10,6 miliardi di euro, registrando il miglior risultato dell’ultimo decennio per questo periodo dell’anno. Il volume evidenzia una crescita del 30% rispetto allo stesso periodo del 2025 e si colloca del 62% al di sopra della media dei primi nove mesi degli ultimi dieci anni, confermando il rafforzamento dell’attività di investimento sul mercato nazionale. A rivelarlo è l’analisi del Team Research di Dils
Sui social sta circolando una parola d'ordine che divide e incuriosisce: soft saving. È davvero il nuovo modo per gestire il denaro senza rinunciare alla vita di oggi? Un'economista e content creator, Veronique Estié, lo descrive come una mentalità concreta, non una moda passeggera, e propone passaggi semplici per applicarlo.
Una cifra fa alzare le sopracciglia: 3,25 milioni di euro di ricavi nel 2025 dalle società immobiliari riconducibili a Francesco Totti, quasi tre volte rispetto all'anno precedente. Si tratta di un portafoglio che cresce non per caso ma per strategia: immobili residenziali in aree ad alta domanda, gestione professionale, diversificazione tra attività sportive e diritti d'immagine.
C'è un modo per entrare nel mattone senza comprare un appartamento, senza gestire inquilini e senza immobilizzare capitali per decenni. Oltre al mercato delle azioni delle società immobiliari, c’è anche quello legato alle obbligazioni, sempre emesse dalle società immobiliari: un universo variegato in cui l'investitore presta denaro a chi costruisce, acquista o gestisce immobili, in cambio di un interesse periodico e della restituzione del capitale a scadenza. Ecco cosa sono e come funzionano le obbligazioni immobiliari
Gli italiani risparmiano, ma hanno paura. È questa la sintesi dell'Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2026, condotta da Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi su un campione di 1.800 capifamiglia titolari di conto corrente e presentata a Milano il 15 settembre 2026. Un'edizione che restituisce il ritratto di un Paese in cui la propensione al risparmio regge — il 56% degli intervistati è riuscito ad accantonare qualcosa nell'ultimo anno, con una quota media dell'11,9% del reddito — ma in cui l'avversione al rischio ha raggiunto livelli record
Un bene rifugio è un investimento che punta a conservare il proprio valore nei periodi di crisi economica, inflazione e forte volatilità dei mercati. L’oro rappresenta il principale esempio, grazie alla sua lunga storia come riserva di valore, ma tra gli asset considerati difensivi rientrano anche immobili, opere d’arte, valute, titoli di Stato e, con maggiori rischi, alcune criptovalute e azioni. L’investimento può avvenire acquistando direttamente l’asset oppure tramite strumenti finanziari come ETF, ETC e fondi
I mercati obbligazionari di tutto il mondo stanno vivendo una fase di forte turbolenza. I rendimenti — cioè il "guadagno" che un investitore ottiene acquistando un titolo di Stato o un'obbligazione aziendale — hanno raggiunto livelli che non si vedevano da decenni.
Per chi detiene un patrimonio finanziario, è fondamentale poter approfittare di fondi e risorse aggiuntive, senza però alterare la propria strategia d'investimento. A questo scopo, il credito Lombard rappresenta un'interessante fonte di finanziamento. Si tratta dell'erogazione di somme in linea di conto corrente da parte della banca, che utilizza il portafoglio di investimenti del cliente - azioni, obbligazioni, fondi - come garanzia di pegno. In questo modo, il richiedente ottiene una liquidità immediata, senza dover vendere i propri asset, che continuano a generare rendimenti e cedole
Dopo alcuni anni piuttosto complicati, segnati da ribassi, il comparto immobiliare europeo quotato in Borsa mostra segnali di ripresa. Non parliamo della casa fisica che compriamo o affittiamo, ma delle grandi società che possiedono centri commerciali, uffici e magazzini, e che hanno le loro azioni scambiate nei principali listini del Vecchio Continente. Azioni che possono rappresentare una occasione di investimento anche per i piccoli risparmiatori che intendano diversificare le proprie fonti di guadagno. Ecco a cosa prestare attenzione se si vuole investire nell'immobiliare italiano ed europeo oggi in Borsa
Nel primo semestre 2026 il commercial real estate italiano ha registrato volumi di investimento complessivi pari a 7,8 miliardi di euro, includendo investimenti diretti, acquisizioni di terreni e operazioni di share deal. Secondo le analisi di JLL Italia, il mercato immobiliare commerciale chiude il primo semestre 2026 con una crescita del 34% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il Retail guida con oltre il 30% dei volumi, i capitali internazionali tornano ai livelli del 2021 e i settori alternativi — Data Center, studentati, Healthcare — si affermano come nuovi protagonisti strutturali
Il mercato immobiliare corporate italiano chiude il primo semestre del 2026 con un risultato che va ben oltre le attese: 7,24 miliardi di euro di investimenti complessivi, in crescita del 31,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il mercato immobiliare istituzionale italiano continua la sua corsa. Secondo un recente report di Bnp Paribas Real Estate, nella prima metà del 2026 sono stati investiti circa 7,06 miliardi di euro, segnando un incremento del 28% rispetto all'analogo periodo del 2025. È il terzo anno consecutivo in cui il trend si conferma positivo, e il confronto con la media degli ultimi cinque anni è ancora più eloquente: i volumi attuali superano quella soglia del 40%
Due fenomeni apparentemente scollegati scoprono un inaspettato (e redditizio) collegamento: il trend del “glamping”, ovvero il campeggio deluxe, potrebbe essere la risposta al problema della difficoltà di vendere terreni all’asta.
Il mercato globale del lusso sta attraversando una fase di graduale normalizzazione dopo gli anni di forte espansione post-pandemia. La crescita c'è ancora, ma è diventata più selettiva, più concentrata e strutturalmente diversa rispetto al ciclo precedente.
Il mercato immobiliare istituzionale italiano accelera. Nel primo semestre del 2026 gli investimenti hanno raggiunto circa 7,06 miliardi di euro, con una crescita del 28% rispetto allo stesso periodo del 2025 — il terzo anno consecutivo di trend positivo. Un risultato ancora più significativo se confrontato con la media storica: rispetto alla media dei primi sei mesi degli ultimi cinque anni, i volumi attuali mostrano un incremento del 40%. È quanto emerge dall'analisi dell'Ufficio Studi di BNP Paribas Real Estate
Il mercato immobiliare europeo ha registrato un forte avvio nel 2026, con rendimenti ai massimi dal 2022, per poi subire una pausa causata dal conflitto in Iran e dal conseguente rialzo dei tassi di finanziamento.
Il mercato alberghiero italiano non ha mai attratto così tanta attenzione da parte degli investitori internazionali.
Uno degli immobili più iconici di Roma cambia gestore. Savills ha ricevuto il mandato di Property Management di Palazzo Esedra, storico complesso mixed-use affacciato su Piazza della Repubblica, nel cuore della capitale. L'incarico rafforza il posizionamento della società, quotata alla Borsa di Londra e presente in oltre 70 Paesi con più di 42.000 professionisti, nel segmento degli asset prime italiani
Un edificio di interesse storico-artistico nel cuore del centro storico di Napoli torna alla vita come spazio aperto alla città.
In un contesto segnato da instabilità geopolitica, inflazione persistente e tassi di interesse ancora elevati, il settore immobiliare si riposiziona come asset class difensiva e al tempo stesso selettivamente opportunistica. È la lettura di PGIM, tra i principali gestori di investimenti immobiliari a livello globale, affidata a Greg Kane, Head of European Investment Research Real Estate. La tesi di fondo è che la forte correzione dei mercati degli ultimi anni abbia creato opportunità di acquisto relativamente convenienti su asset capaci di generare redditi legati all'inflazione, con livelli di occupazione sempre alti data la scarsità strutturale dell'offerta in quasi tutti i segmenti
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