Record di ricchezza finanziaria e, allo stesso tempo, conti correnti più leggeri, sembra un paradosso, ma è esattamente ciò che sta accadendo in Italia. In occasione della Giornata mondiale del risparmio, nata nel 1924 a Milano, emergono numeri che sorprendono: per la maggioranza dei risparmiatori, i soldi fermi sul conto non sono più un porto sicuro. L'inflazione erode il potere d'acquisto, mentre app e pagamenti digitali spingono a gestire il denaro in modo più attivo. Si lascia, quindi, liquidità solo per le emergenze e si cerca protezione del capitale nel tempo.
Perché i soldi fermi sul conto non sono più un rifugio
Il nuovo mantra del risparmio è chiaro: meno denaro parcheggiato, più capitale messo al lavoro. Secondo il Rapporto Assogestioni-Censis, oltre il 70% dei risparmiatori non considera più il conto corrente un rifugio, complice l'erosione dovuta all'aumento del costo della vita. L'idea del "conto come cassaforte" perde quindi forza, anche per chi ha preferito a lungo la prudenza.
Si osserva un cambio di passo concreto: il 54,7% dichiara di mantenere sul conto solo la liquidità strettamente necessaria per le emergenze, destinando il resto a soluzioni capaci di preservare, nel tempo, il valore reale del capitale. Una transizione silenziosa, ma netta.
Quanto risparmiano davvero le famiglie italiane
Nonostante incertezze e inflazione, il patrimonio finanziario delle famiglie resta su livelli record. I dati della Federazione Autonoma Bancari Italiani segnalano una ricchezza complessiva di circa 6.500 miliardi di euro, in crescita del 35% rispetto al 2020. Numeri che raccontano una capacità di accumulo ancora robusta.
Le rilevazioni di Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi confermano che più del 56% degli italiani riesce ad accantonare con regolarità una parte del reddito disponibile, in media pari all'11,9%.
La svolta digitale nei pagamenti
L'evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha accelerato l'adozione di carte, wallet e home banking. Le analisi di The European House - Ambrosetti segnalano che tra il 2024 e il 2026 l'uso dei pagamenti digitali in Italia è salito dal 57,4% al 64,2%, spinto da velocità, sicurezza e facilità di tracciamento delle spese.
La spesa diventa più visibile, le soglie di allerta più immediate, la pianificazione più automatizzata. Questo riduce l'incentivo a tenere grandi giacenze: si controllano i flussi in tempo reale e si preferisce lasciare sul conto solo ciò che serve.
Dai libretti ai Buoni: la tradizione che resiste
La cultura del risparmio in Italia nasce con il libretto postale del 1875 e si rafforza con l'introduzione dei Buoni fruttiferi postali nel 1925. Strumenti garantiti dallo Stato che hanno educato generazioni e che ancora oggi contano decine di milioni di sottoscrizioni attive. La tradizione, quindi, non scompare: convive con modalità di gestione più moderne.
L'elemento nuovo è l'integrazione: accanto ai prodotti classici, si adotta una gestione più dinamica, resa possibile dalle piattaforme digitali.
Il mattone resta primo amore, ma si diversifica
La propensione per il mattone rimane elevata e continua a rappresentare la forma di impiego del risparmio più apprezzata. Allo stesso tempo, se ne osserva un peso un po' più contenuto rispetto ai decenni passati. La preferenza non scompare, ma si combina con altre soluzioni, in un portafoglio più diversificato rispetto al passato.
Il messaggio implicito è chiaro: si tende a bilanciare stabilità e liquidità, proprietà e strumenti finanziari, in funzione degli obiettivi e degli orizzonti temporali.
Come organizzare la liquidità oggi
L'indicazione che arriva dai dati è netta: si dovrebbe evitare l'eccesso di liquidità improduttiva. La chiave sta nel definire quanto tenere sul conto e come distribuire il resto secondo priorità, orizzonte temporale e tolleranza al rischio.
Prima di agire, ecco cosa conviene considerare per impostare la liquidità in modo più efficiente, mantenendo flessibilità decisionale.
- Fondo emergenze: si dovrebbe mantenere sul conto una riserva per spese impreviste, in linea con l'abitudine ormai diffusa di conservare solo la liquidità necessaria.
- Obiettivi a breve termine: per impegni ravvicinati, si può privilegiare disponibilità immediata e bassa volatilità.
- Protezione del potere d'acquisto: per la quota eccedente, si valutano soluzioni che puntino a limitare l'erosione nel tempo, coerenti con il proprio profilo.
- Tracciamento spese: l'uso di pagamenti digitali e app di controllo aiuta a calibrare meglio le giacenze, riducendo gli sprechi di liquidità.
- Verifica periodica: una revisione regolare consente di riallineare il saldo di conto agli obiettivi e al contesto.







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