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Pensione di cittadinanza: a chi spetta, i requisiti e come funziona

Autore: Redazione

Tra le ipotesi di cui si discute sul fronte della previdenza c’è la pensione di cittadinanza. Vediamo chi sono i potenziali beneficiari.

Per capire chi sono coloro che potrebbero beneficiare della pensione di cittadinanza è opportuno partire dal calcolo delle pensioni attive al 31 dicembre del 2016 (ultimo dato disponibile Inps) e dalla distribuzione dei pensionati in base all’importo dell’assegno mensile.

Ebbene, il calcolo delle pensioni attive al 31 dicembre del 2016 vede poco meno di 23 milioni di assegni versati a 16,1 milioni di persone, con un importo medio di 12.297 euro l’anno. Per quanto riguarda la distribuzione dei pensionati in base all’importo dell’assegno mensile: il 12,6% ha una pensione inferiore a 500 euro, il 26,4% tra 500 e 1.000 euro, il 21,1% tra 1.000 e 1.500, il 17,3% tra 1.500 e 2.000 euro, il 10,3% tra 2.000 e 2.500, il 5,3% tra 2.500 e 3.000 e il 6,9% dai 3.000 euro in su.

Pensione di cittadinanza a chi spetta

I potenziali beneficiari della pensione di cittadinanza, che vedrebbero integrato il proprio assegno per raggiungere quota 780 euro, sono i 2 milioni di pensionati che appartengono alla fascia più bassa e una parte dei 4,24 milioni che hanno una pensione mensile compresa tra 500 e 1.000 euro, quelli che non arrivano a 780 e che dalle statistiche pubblicate dall’Inps non si riescono a quantificare con precisione. Secondo il database dell’Istat, i pensionati con assegno tra 500 e 750 euro al mese, sono 2,5 milioni. Ad essere interessati, dunque, in totale sarebbero almeno 4,5 milioni di persone.

Nelle classi di reddito più basse ci sono soprattutto le pensioni di tipo assistenziale, ossia quei sussidi per le persone più disagiate per motivi economici o fisici e le pensioni ai superstiti. I beneficiari di prestazioni assistenziali sono in totale 3,5 milioni e si concentrano per un milione nella classe di reddito più bassa e poco meno di 800.000 tra 500 e 1.000 euro.

Per quanto riguarda il livello geografico, gli importi più bassi sono quelli percepiti dai pensionati delle regioni meridionali e delle isole: nel Mezzogiorno il numero di pensionati con redditi sotto i 1.000 euro rappresenta quasi la metà (48%) del totale, mentre nelle altre aree geografiche sono presenti per il 32% e il 36% al Nord e al Centro. Quelli fino a 500 euro al Sud e nelle isole sono il 15,5% dei pensionati, una percentuale quasi doppia rispetto al 7,9% del Nord. Le pensioni più basse riguardano più le donne degli uomini: tra le prime il 13,6% ha un assegno inferiore a 500 euro, contro l’11,5% dei maschi; nella fascia tra i 500 e i 1.000 euro, poi, si concentra oltre un terzo delle donne (33,9 per cento) rispetto al 18,1% degli uomini.

In merito, infine, al possibile costo dell’introduzione della pensione di cittadinanza, considerando solo l’integrazione dei 2 milioni di pensionati che non superano i 500 euro mensili, le stime parlano di un costo aggiuntivo di 13,8 miliardi. La spesa attuale per questa platea è di 6,9 miliardi: portando tutti a 780 euro al mese per 13 mensilità, si toccherebbe una spesa complessiva di 20,7 miliardi di euro. Considerano invece solo i pensionati over 65 con assegno pensionistico inferiore a 780 euro, quindi una platea di 3,4 milioni di persone, l’adeguamento all’assegno minimo costerebbe almeno 4,2 miliardi di euro in più.

L’idea del M5S è quella di recuperare una parte dei fondi per coprire la spesa dal taglio delle pensioni d’oro.

Pensione di cittadinanza 2019

A quanto pare, la pensione di cittadinanza sarà avviata dal primo gennaio 2019. Tanti saranno dunque i pensionati che già dal prossimo anno potrebbero beneficiare dell’aumento a 780 euro.

Pensione di cittadinanza come funziona

Nel caso in cui la misura dovesse essere approvata, tutti i pensionati con assegno di pensione al di sotto della soglia di povertà misurata dall’Istat a 780 euro netti, potranno beneficiare dell’aumento dell’importo. Al fine di ottenere l’integrazione della pensione, i pensionati beneficiari dovranno dimostrare di versare in una situazione di disagio economico.

Pensione di cittadinanza requisiti

Per avere diritto alla pensione di cittadinanza bisognerà essere pensionati con assegno inferiore a 780 euro. Ci sono poi altri requisiti, come quello Isee che determini lo stato di povertà del soggetto interessato. L’incremento dell’assegno potrebbe poi derivare da altri fattori come il numero dei componenti del nucleo fiscalmente a carico.