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Cassa integrazione per l’emergenza coronavirus, tutto quello che c’è da sapere

La prima metà delle richieste è stata pagata

Gtres
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Autore: Redazione

Circa 300mila aziende, per un totale di 4,5 milioni di lavoratori, hanno già fatto domanda di cassa integrazione durante l'emergenza per il coronavirus. Vediamo le linee guida dell’Inps per capirne la durata, l’importo e quando viene pagata (e in quale percentuale della retribuzione).

Innanzitutto va specificato che la cassa integrazione è uno strumento utilizzato dalle aziende durante l’emergenza dovuta al coronavirus per sospensioni o riduzioni dell'attività dal 23 febbraio e fino al 31 agosto (quest'ultimo termine per Cigo e Fis, mentre per la Cigd decidono le Regioni). La durata massima prevista è di 9 settimane.

Ma quando arriva (o meglio, quando viene pagata) la cassa integrazione? Prima di tutto va sottolineato che il pagamento ai lavoratori può essere effettuato dall’azienda (in questo caso i dipendenti incassano subito i soldi e poi l’impresa li conguaglia con i contributi dovuti all’Inps) o direttamente dall’Inps.

A tal fine è stata definita una convenzione con le banche affinché l'integrazione salariale sia anticipata dagli istituti. Si tratta di una misura speciale per la cassa integrazione viste le circostanze di emergenza dovute al contagio per coronavirus. Altra questione centrale è la percentuale di stipendio coperta dalla cassa integrazione. A questo proposito va ricordato che l’integrazione salariale è pari all’80% della retribuzione, ma nel rispetto di due massimali differenti in relazione all'importo dello stipendio.

Riguardo al quando arriva la cassa integrazione, il governo ha fatto sapere che circa la metà degli importi destinati ai lavoratori durante l'emergenza coronavirus è già stata anticipata dalle aziende. Ma quando viene pagata l'altra metà? Fonti dell'esecutivo assicurano che sarà pagata entro fine aprile o comunque entro 30 giorni dalla domanda.

Inoltre, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito ulteriori chiarimenti in merito agli aventi diritto alla cassa integrazione per emergenza coronavirus, che spetta anche ai lavoratori assunti tra il 24 febbraio 2020 e il 17 marzo 2020 (guarda tutte le faq).