Nel 2025, la quota di abbandono scolastico precoce (giovani tra i 18 e i 24 anni che lasciano anticipatamente il percorso di istruzione e formazione) nell'UE si è attestata al 9,1%, sfiorando l'obiettivo europeo del 9,0% fissato per il 2030.
Questo dato è in costante calo negli ultimi dieci anni (dall'11,0% del 2015), avvicinando progressivamente l'Unione al traguardo di ridurre il tasso di abbandono scolastico al di sotto del 9,0% entro il 2030.
Gli uomini abbandonano gli studi più frequentemente delle donne, ma per entrambi i sessi si registra una tendenza al ribasso. La quota maschile è scesa dal 12,5% del 2015 al 10,6% nel 2025, mentre quella femminile è passata dal 9,4% al 7,5% nello stesso periodo. Rispetto al 2015, 19 paesi dell'UE hanno registrato una riduzione della quota di abbandono nel 2025: in testa c'è Malta con il calo più marcato (-7,7 punti percentuali), seguita da Portogallo (-7,4 pp) e Spagna (-7,2 pp). Tra i 7 paesi in cui la quota è invece aumentata rispetto al 2015, Cipro ha fatto segnare l'incremento più alto (+4,6 pp), davanti a Germania (+3,0 pp) e Austria (+2,7 pp).
17 paesi UE hanno già raggiunto l'obiettivo
I dati mostrano che 17 paesi dell'UE, tra cui l'Italia, hanno già centrato il target del 9,0% previsto per il 2030. Le quote più basse di abbandono scolastico precoce sono state registrate in Croazia (2,1%), Grecia (3,0%) e Irlanda (3,6%).
All'estremo opposto, i paesi con le percentuali più elevate nel 2025 sono Romania (15,5%), Germania (13,1%) e Spagna (12,8%).








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