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Come sono cambiati i mutui degli italiani dopo la crisi economica (grafico)

Autore: Redazione

La crisi economica, esplosa nel 2008, ha modificato in modo sostanziale la concessione di mutui. In quale situazione ci troviamo adesso? in linea generale possiamo affermare che l'economia delle famiglie si è polararizzata ulteriormente, tra chi ha una situazione buona e chi è esposto ai problemi finanziari. Facciamo il punto sui mutui degli italiani

Il volume assoluto dei mutui nel 2010 è infatti in netta ripresa. Ma per chi? (vedi notizia)

Ecco quanto emerge dalla relazione sul 2010 della banca d'Italia

Il panorama attuale

La crisi economica ha portato una ventata di prudenza da parte delle banche. Gli effetti principali sono:

- Maggiore selezione da parte delle banche nel concedere un mutuo

- Migliore capacità di negoziare delle buone condizioni per chi ha delle garanzie soddisfacenti

- Diminuzione del rapporto tra prestito concesso e valore dell'immobile, passato dal 65% al 61%

- La diminuzione dei mutui con un loan to value superiore all'80%, passati dall'8% al 5% del totale

- La diminuzione dei mutui con una durata di 30 anni o maggiore, passati dal 26% al 22% del totale

- L'aumento dei mutui a tasso variabile col cap, per garantire un tetto massimo della rata (vedi il grafico: gli italiani el tasso variabile)

 

La vulnerabilità delle famiglie

Il 2,4% delle famiglie italiane, circa 600.000 nuclei, ha un debito complessivo superiore al 30% del reddito, la soglia considerata di rischio. Di queste, oltre la metà appartiene al quartile di reddito più basso ed è particolarmente vulnerabile a una fessione del reddito o ad aumenti della rata connessi con

Variazioni dei tassi di interesse; tali famiglie detengono poco più di un decimo dell’indebitamento complessivo del settore

 In ogni caso il credito, per chi offre garanzie, è ripartito nel 2010, grazie anche ai tassi di interesse eccezionalmente bassi (vedi notizia)

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(idealista.it/news)