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Mutui all'americana: cosa rischia l'Italia con il piano casa del governo (grafico)

Autore: Redazione

Vi ricordate i giganti dei mutui a stelle e strisce, fannie mae e freddie mac? i contribuenti americani se li ricordano bene, perché per salvarli hanno dovuto sborsare un sacco di soldi, a causa dello scoppio della bolla dei mutui subprime. Secondo un reportage del wall street journal alcuni paesi europei, tra cui l'Italia, vogliono adesso imitare il modello americano

Nonostante gli stati uniti rappresentino l'ideale del liberismo, con uno scarso contributo dello stato, in molti settori in realtà le cose non stanno proprio così. È il caso appunto dei mutui, in cui per decenni due società private hanno agito come un ente pubblico

Cosa sono fannie mae e freddie mac: sono due società create alla fine degli anni trenta per garantire i fondi per il mercato immobiliare americano. Sono formalmente società private dalla fine degli anni sessanta, ma hanno sempre avuto una linea di credito garantita per svolgere la loro “missione pubblica” di sostenere l'acquisto della casa da parte degli americani

Quanto vuole fare il governo con l'intervento della cassa depositi e prestiti per sostenere l'acquisto di abitazioni, tramite una garanzia esterna sui mutui, sarebbe secondo il wall street journal una manovra pericolosa, visto quanto successo negli stati uniti: quando i mutuatari non riescono a pagare, paga la collettività, anche chi una casa l'ha pagata con i propri risparmi o chi vive in affitto

Sullo stesso cammino ci sono anche l'olanda e il regno unito, due paesi in cui, tra l'altro, l'esposizione della popolazione sui prestiti per la casa è ben maggiore che da noi. A londra hanno infatti approvato l'help to buy, mentre nei paesi bassi, alle prese con una colossale bolla immobiliare, vogliono cartolarizzare i mutui esistenti e venderli sul mercato finanziario, con la garanzia della banca centrale olandese. In pratica è lo stesso meccanismo dei mutui subprime

E veniamo all'Italia. Il prestigioso giornale economico rileva come da noi la maggior parte delle famiglie sia proprietaria di un'abitazione, ma con un'esposizione bassa di debito. Ciò è un merito, perché significa che negli anni passati tanti italiani hanno acquistato casa grazie al risparmio e al lavoro

Adesso il governo vuole che la cassa depositi e prestiti inietti 2 miliardi di euro nei bilanci delle banche, con lo scopo di erogare mutui per l'acquisto della prima casa e rilanciare così il mercato immobiliare. Questo meccanismo dovrebbe essere il primo passo di un piano più ambizioso, in cui la cdp potrebbe, nei prossimi tre anni, garantire la copertura per 70 miliardi di euro da destinare alla concessione di mutui

Se i futuri mutuatari garantiti dallo stato non pagheranno, sapete chi pagherà? secondo alcuni analisti, tuttavia, è l'unico modo per sbloccare l'impasse immobiliare ed evitare in questo modo ulteriori problemi alle banche italiane