Uno sguardo all’andamento del mercato dei mutui nella prima parte del 2019 per capire cosa aspettarci nei prossimi mesi. Ecco quanto rilevato nell’Overview Residenziale a cura dell’ufficio studi di Gabetti.
Risparmiare sul mutuo con i tassi di interesse bassi
“Il 2019 si è caratterizzato nella prima parte dell’anno da un calo della domanda di mutui rispetto al 2018, le risposte essenzialmente due: l’incertezza politica / economica del nostro paese e più in generale nell’area euro, a cui si è aggiunta una sensibile riduzione delle richieste di surroghe che hanno particolarmente caratterizzato il mercato negli ultimi anni, – dichiara Antonio Ferrara, amministratore delegato Monety, società creditizia del Gruppo Gabetti.
Tuttavia il momento è propizio proprio per le surroghe, dato che i tassi continuando a scendere implicando un sostanzioso risparmio sulla rata.
“Nella seconda metà dell’anno – nota Ferrara, - abbiamo assistito a un violento (e in parte inatteso) crollo dell’IRS – indice che regola i mutui a tasso fisso. Il calo è stato di quasi 1 punto percentuale rispetto ad inizio anno e l’effetto sulle rate piuttosto significativo. Basti pensare che una famiglia che ha sottoscritto un mutuo a tasso fisso di 130 mila euro per 25 anni a gennaio 2019 pagava una rata di mutuo di 551 euro; la stessa famiglia, se avesse sottoscritto il medesimo prodotto ad agosto 2019, avrebbe pagato una rata di 501 euro. Il risparmio calcolato sull’intera durata del mutuo risulta pari a ben 15 mila euro. Per questo siamo pronti ad accogliere una nuova ondata di richieste di surroghe, che potrà riguardare mutui sottoscritti negli ultimi anni a tassi vantaggiosi al momento della sottoscrizione, ora non più competitivi, rispetto ai tassi attuali”.
Domanda di mutuo e loan to value
Nel 2017, l’andamento delle richieste di nuovi mutui è risultato negativo, con una variazione del -10,3% rispetto al 2016. Nel 2018 si è ridotta la variazione tendenziale, portandosi al -0,6%, mentre nel primo semestre 2019 la variazione è stata del -9,4% rispetto al periodo gennaio-giugno 2018.
Secondo il sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni Banca d’Italia, nel secondo trimestre 2019 il rapporto tra ammontare del mutuo e valore dell’immobile (Ltv) è stato pari al 74,2%, in lieve aumento rispetto al dato del trimestre precedente (74,1%) e in diminuzione rispetto allo stesso trimestre 2018 (75%).
Erogazione mutuo in crescita nel 2019
I dati Banca d’Italia relativi ai finanziamenti per l’acquisto di abitazioni alle famiglie hanno segnalato per il primo trimestre del 2019 un totale di 11,2 Mld di euro, +1,2% rispetto allo stesso periodo del 2018. Analizzando i trimestri precedenti, si nota come nel Q4 2018 vi sia stato un erogato di 14 Mld di euro e nel Q3 2018 di 11,8 Mld di euro.
Guardando le variazioni tendenziali registrate nei vari trimestri emerge come, a partire dal Q1 2014, si siano registrate variazioni positive per tutti i trimestri considerati, invertendo il trend negativo precedente, fino al Q1 2017, da cui si è invertita la tendenza, ripresentando variazioni negative, per poi ritornare positive da Q2 2018.
Andamento dell’Euribor a tre mesi
Dalla prima ondata di liquidità di dicembre 2011 da parte della Bce, gli Euribor che regolano i prestiti variabili si sono notevolmente ridotti. Nel 2018 la scadenza a un mese è rimasta stabile a -0,37% e quella a 3 mesi è variata da -0,33% a -0,31%. Nel primo semestre 2019 la scadenza a un mese è passata da -0,37% a -0,39% di giugno; quella a tre mesi da 0,31% di gennaio a - 0,33% di giugno, influenzando pesantemente il costo dei mutui a tasso variabile. Tale andamento si preannuncia stabilmente in territorio negativo almeno fino alla fine del prossimo anno.
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