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Tassi dei mutui, quando sono usurari secondo Banca d'Italia

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Autore: Redazione

Banca d’Italia ha pubblicato le rilevazioni trimestrali sui tassi usurari. Ma cosa significa che un mutuo è a tasso di usura? E come comportarsi in questo caso?

Quando il mutuo ha tassi di interesse usurari

Se il tasso di interesse del mutuo – in particolare il tasso effettivo globale medio TEGM – supera i livelli fissati da Banca d’Italia ogni tre mesi (ai sensi della legge 108/96), questo può considerarsi usurario. Per determinare il tasso di interesse occorre calcolare l’interesse delle rate del mutuo, quello di eventuali more, penali ed altre eventuali spese. La sentenza della Corte di Cassazione n. 350/2013 ha inoltre stabilito che nel calcolo del tasso usurario vanno inclusi tutte le spese e i costi legati all’erogazione del mutuo stesso. I TEGM sono segnalati ogni tre mesi dagli intermediari alla Banca d’Italia tenendo conto delle istruzioni fornite dal Ministero dell’Economia. I tassi usurari riguardano anche i valori medi dei compensi di mediazione.

Mutuo a tasso da usura, come comportarsi?

Se, una volta analizzato il proprio contratto e calcolate, possibilmente con l’aiuto di un esperto, tutte le voci di spesa, risulta che il tasso risultante va oltre quanto stabilito da Banca d’Italia, il mutuatario può adire le vie legali contro la banca. In caso venga riconosciuta la sua ragione, il mutuatario può recuperare gli interessi pagati ed essere esonerato dal pagamento di quelli futuri.

Mutui, i tassi soglia anti usura per il trimestre corrente

I tassi diffusi a fine giugno da Banca d’Italia saranno validi fino al 30 settembre 2020, e sono disponibili qui. In particolare, i tassi TEGM usurari per i mutui ipotecari a tasso fisso sono stabiliti al 6,4750% (a fronte di un valore medio del 1,98%) e al 6,9250% per i mutui ipotecari a tasso variabile (a fronte di un TEGM medio del 2,34%). La soglia per il compenso di mediazione degli agenti in caso di mutuo è fissata al 1,58%.

Per il calcolo dei tassi usurari, ai tassi soglia andrà poi applicata una maggiorazione secondo il relativo decreto ministeriale.