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I mutui per giovani under 36 spingono i finanziamenti per comprare casa

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Autore: Redazione

Il progressivo rientro dell’emergenza sanitaria, tassi di interesse e prezzi al metro quadro degli immobili sempre convenienti e agevolazioni per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 36 stimolano la ripresa del mercato dei mutui nella prima parte dell’anno. I dati della Bussola Crif-MutuiSupermarket per il secondo trimestre.

Mutui per i giovani a inizio 2021

In generale nel primo semestre le richieste di mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane hanno fatto segnare un incremento del +20,6% rispetto al corrispondente periodo del 2020 (nonostante una contrazione del -4,4% registrata a giugno).

I volumi complessivi di domanda risultano più alti non solo rispetto al 2020 - quando la prima parte dell’anno era stata fortemente condizionata dal lockdown totale conseguente lo scoppio della pandemia - ma anche rispetto agli anni precedenti, a conferma di una ripartenza del mercato dei mutui che appare destinata a non esaurirsi nel breve.

Entrando più nel dettaglio della domanda per mutui di acquisto, è il segmento degli “under 36” a trascinare la ripresa. Nel secondo trimestre 2021, la fascia di richiedenti con età compresa fra i 26 e 35 anni continua infatti ad aumentare il suo peso, arrivando a spiegare il 28,1% delle richieste totali e il 27% di quelle sul canale online. Questa dinamica è da collegarsi alle recenti agevolazioni messe in campo dal governo a sostegno dei mutui per giovani, azioni che    hanno rilanciato l’interesse all’acquisto casa da parte di questo importante segmento di mercato. I mutui per i giovani under 36 stanno dunque diventando il driver di una nuova ripresa che potrebbe continuare nel corso dei prossimi trimestri del 2021.

Surroga del mutuo nel secondo trimestre 2021

Parallelamente, la componente della domanda di mutui con finalità surroga continua a ridurre il suo peso passando dal 48% del totale richieste sul canale online nel secondo trimestre 2020 al 33% nel secondo trimestre 2021, a causa non solo del progressivo restringimento del bacino dei mutuatari potenzialmente interessati alla rottamazione dei vecchi contratti, ma anche per effetto dell’aumento degli indici IRS iniziato a gennaio 2021.  

Mutui, quanto si chiede nel 2021

Nonostante i nuovi flussi erogati nel primo trimestre 2020 fossero stati impattati negativamente dal lockdown attuato dal governo per fermare l’epidemia di Covid-19, la dinamica si è consolidata nei trimestri successivi tanto che l’analisi storica evidenzia come il primo trimestre 2021 mostri il valore di erogato più alto degli ultimi 15 anni.

Osservando l’importo medio richiesto dei mutui da parte di privati e famiglie, i primi sei mesi dell’anno si caratterizzano per un costante aumento dell’importo medio richiesto, che nel secondo trimestre 2021 si attesta a 138.796 euro, il valore in assoluto più elevato degli ultimi 10 anni. La ripartenza del mercato dei mutui durante la prima parte dell’anno è trainata in maniera decisa dalla forte ripresa della domanda di mutui con finalità acquisto casa: questa passa dal 40% del totale erogato sul canale online nel quarto trimestre 2020 al 44% del primo trimestre 2021 e, infine, al 56% del secondo trimestre 2021.

Prezzi al metro quadro degli immobili acquistati con mutuo

 Per quanto riguarda l’andamento dei valori, nonostante la ripartenza delle compravendite residenziali nel secondo trimestre 2021 il prezzo/mq degli immobili oggetto di garanzia di mutuo ipotecario registra una nuova riduzione pari al -2,0%. Le quotazioni dei prezzi al mq degli immobili residenziali rimangono sempre a livelli molto appetibili per gli acquirenti, a valle di una contrazione media a livello nazionale dei prezzi al mq sul periodo 2010/2020 pari al -21,6%.

Ad un’analisi di maggior dettaglio, il comparto sembra però muoversi a due velocità: mentre gli immobili nuovi registrano una continua crescita dei prezzi al metro quadro facendo segnare un +1,8% nel secondo trimestre 2021, sul medesimo periodo gli immobili usati registrano una ulteriore perdita di valore pari al -0,5%. Nello specifico, i prezzi al mq degli immobili nuovi risultano in continua crescita dal primo trimestre 2017, segno che lo stock di nuovi immobili immesso sul mercato continua ad essere di elevata qualità e riconosciuto come tale dai nuovi acquirenti casa.

Analizzando l’andamento dei prezzi a livello territoriale, l’unica area che non registra una perdita nelle quotazioni trimestrali anno su anno è il Nord Ovest con un pur modesto +0,5% del prezzo/mq nel secondo trimestre 2021, mentre l’area che soffre la contrazione maggiore è il Centro con un -4,1%.