Mutuo consolidamento debiti: come funziona e quando conviene

Il mutuo consolidamento debiti permette di estinguere finanziamenti pregressi, per poi corrispondere un'unica rata alla banca.
Mutuo consolidamento debiti
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All’interno della gestione economica quotidiana, l’amministrazione di debiti precedentemente contratti può essere anche particolarmente complessa: tra scadenze da rispettare, e rate per finanziamenti diversi, serve un’ottima capacità organizzativa. Allo scopo di renderne più semplice la gestione, si può però ricorrere al mutuo consolidamento debiti: uno strumento finanziario che permette di razionalizzare gli oneri esistenti, estinguendo tutte le obbligazioni attive, al fine di accorparle in un unico finanziamento. 

Un approccio che, oltre a facilitare le complessità gestionali, permette spesso di approfittare di una rata più bassa rispetto alle precedenti. Ma come funziona questa soluzione e, soprattutto, come trovare il miglior mutuo per le proprie esigenze?

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Cos’è il mutuo consolidamento debiti

Il mutuo consolidamento debiti è una soluzione finanziaria che permette di unificare debiti preesistenti - come i prestiti personali o per l’acquisto di veicoli e immobili - in un unico finanziamento ipotecario. Questo mutuo prevede infatti una garanzia ipotecaria su un’immobile di proprietà, allo scopo di ottenere condizioni più favorevoli:

  • ridurre il peso delle rate mensili, racchiudendole in un unico pagamento, spesso più vantaggioso;
  • limitando, se possibile, il costo complessivo degli interessi.

Nato per facilitare la gestione economica per individui in situazioni di indebitamento multiplo, dove la somma delle rate rischia di superare la soglia di sostenibilità del reddito, il mutuo consolidamento debiti prevede l’estinzione da parte della banca di tutti i prestiti e i finanziamenti già contratti, per poi stabilire un piano di rientro secondo le necessità del richiedente. La durata può essere variabile, anche fino a 30 anni in alcuni casi.

Questa tipologia di mutuo non rappresenta un semplice finanziamento, bensì rappresenta una vera e propria riorganizzazione del debito. Per questa ragione, non può essere considerato come un classico mutuo liquidità, sebbene possa offrire la possibilità di avvalersi di denaro aggiuntivo, ad esempio per affrontare necessità impreviste. Di conseguenza, per capire se sia davvero adeguato per le proprie esigenze, è utile effettuare una preventiva simulazione di mutuo online.

Valutazione di un mutuo consolidamento debiti
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Similmente a quanto accade ai finanziamenti ipotecari più comuni, anche il mutuo consolidamento debiti è regolato dal Testo Unico Bancario - il D.Lgs 385/1993 e dal D.Lgs. 141/2010 sul credito al consumo. Lo scopo è quello di garantire il massimo della trasparenza contrattuale e la tutela del consumatore da clausole abusive.

Mutuo consolidamento debiti: come funziona

Come già accennato, il mutuo consolidamento debiti opera avvalendosi di un meccanismo di estinzione anticipata dei debiti esistenti, sostituendoli con un nuovo finanziamento garantito da ipoteca. In altre parole:

  • in sede di erogazione, la banca provvede a estinguere ogni prestito o finanziamento attivo, chiudendo ogni onere nei confronti dei creditori;
  • il mutuatario provvede al pagamento di una singola rata mensile alla stessa banca, secondo le condizioni e la durata contrattualmente sottoscritta.

I requisiti per chiedere un mutuo per consolidare i debiti

In merito ai requisiti per il mutuo consolidamento debiti, la banca valuta sostanzialmente la situazione reddituale ed economica del richiedente, nonché la sua capacità di saldare il debito, in modo non molto dissimile dai più classici mutui ipotecari. Di norma, l’istituto di credito può procedere alla verifica:

  • del reddito del richiedente, che dovrà essere il più possibile stabile e continuativo nel tempo;
  • dell’assenza di segnalazioni negative dei sistemi di informazione creditizia, come ad esempio la banca dati del CRIF. È infatti importante che il richiedente abbia dimostrato una buona affidabilità nel pagamento delle rate per i prestiti precedenti;
  • della disponibilità di un immobile di proprietà idoneo, necessario per l’ipoteca, con una specifica perizia per stabilirne il valore effettivo e la conformità urbanistica ed edilizia;
  • di eventuali garanzie aggiuntive, come garanti, assicurazioni o polizze.

Tipicamente, questa tipologia di finanziamento arriva a coprire fino al 70-80% del valore dell’immobile ipotecato. Ancora, similmente a quanto accade per altri mutui, la rata mensile non dovrebbe superare circa un terzo del reddito netto disponibile.

È però utile sapere che, in alcuni casi, è possibile optare per un mutuo consolidamento debiti senza ipoteca, sebbene sia meno comune e più simile a un prestito personale, con tassi potenzialmente più alti e requisiti più stringenti, quali  fideiussioni o redditi elevati.

Quando non viene accettato un consolidamento debiti?

Un mutuo consolidamento debiti può essere respinto per varie ragioni, in particolare quando il rischio per la banca è troppo elevato, ad esempio per una marcata probabilità d’insolvenza. In linea generale, i casi che possono portare alla mancata erogazione sono:

  • un reddito mensile insufficiente o instabile;
  • un rapporto tra rata e reddito troppo elevato, oltre a circa un terzo del reddito mensile;
  • uno storico creditizio negativo;
  • un immobile non idoneo, perché dal valore non sufficiente o, ancora, perché non conforme ai requisiti edilizi e urbanistici vigenti.

Poiché questa tipologia di finanziamento nasce per estinguere debiti precedenti e instaurare un nuovo piano di ammortamento con la banca, l’istituto di credito controlla anche molto attentamente il rischio di sovraindebitamento, che potrebbe rappresentare una motivazione valida per negare l’erogazione del mutuo.

Qual è il miglior consolidamento debiti?

Per quanto la possibilità di ottenere un mutuo con finanziamento in corso, allo scopo di estinguere prestiti precedenti e avvalersi di una rata unica più vantaggiosa, sia particolarmente allettante, è giusto valutarne anche l’effettiva convenienza. Ad esempio, quale tipologia di mutuo consolidamento debiti è migliore e, ancora, quando è davvero consigliato sottoscriverla?

Calcolo del mutuo consolidamento debiti
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La convenienza del mutuo consolidamento debiti

Seppur la valutazione rimanga sempre caso per caso, il mutuo consolidamento debiti è generalmente conveniente quando si hanno molteplici debiti da gestire, soprattutto se con tassi d’interesse elevati, come nel caso di prestiti personali che potrebbero raggiungere anche il 7-10%. Grazie a questo mutuo ipotecario, si possono ottenere condizioni migliori, riducendo lo stesso tasso e approfittando di una rata unica possibilmente più vantaggiosa.

Tuttavia, bisogna valutare se l’eventuale prolungamento del debito - il mutuo di consolidamento ha normalmente durate maggiori rispetto a classici prestiti personali o finanziamenti non ipotecari - non aumenti eccessivamente gli interessi totali pagati. Ancora, bisogna prendere in considerazione anche il peso degli eventuali costi accessori, come quelli di istruttoria e perizia. Di norma, rimane una soluzione conveniente quando il debito totale rischia di superare un terzo del reddito, così da evitare crisi finanziarie personali.

Le tipologie di consolidamento da valutare

Come facile intuire, non tutte le tipologie di consolidamento debiti sono identiche: a seconda delle necessità, alcune proposte potrebbero risultare più vantaggiose. È infatti utile sapere che spesso le banche offrono soluzioni aggiuntive, che permettono di costruire un finanziamento a misura delle proprie necessità. Ad esempio:

  • il mutuo consolidamento debiti più liquidità permette di ottenere dei fondi aggiuntivi oltre all’estinzione dei debiti pregressi, un’opzione interessante per gestire emergenze improvvise o effettuare piccoli investimenti. Naturalmente, bisogna sempre rimanere entro i limiti del proprio reddito e del valore dell’immobile;
  • il mutuo consolidamento debiti e acquisto prima casa, invece, combina il rifinanziamento dei debiti con l’acquisto dell’abitazione principale, che verrà utilizzata per l’ipoteca. In questo caso, si potrà approfittare anche delle agevolazioni previste, come ad esempio la detrazione sugli interessi passivi del mutuo - fino al 19%, per un massimo di 4.000 euro annui, limitatamente alla quota del finanziamento dedicata all’acquisto - così come di eventuali garanzie pubbliche, in presenza dei requisiti necessari. 

Naturalmente, si potrà optare per comuni soluzioni a tasso fisso, variabile o misto, a seconda delle proprie esigenze e dell’offerta dell’istituto di credito prescelto. Il consiglio finale è quello di valutare le proposte di più banche e, se necessario, chiedere l’aiuto preventivo di un consulente.

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