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Digitalizzazione del mercato immobiliare, trend e previsioni per il 2021

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Autore: Redazione

L’emergenza sanitaria da covid ha dato una spinta decisiva verso la digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda le Pmi. Qonto, servizio finanziario digitale rivolto a imprese e professionisti, ha svolto una indagine che ha coinvolto le Pmi del real estate facendo il punto sul livello di innovazione digitale in questo settore.

Lo spaccato dell’indagine relativo alle pmi che appartengono al mondo dell’immobiliare – delle quali il 91% risultano essere microimprese con un massimo di quattro dipendenti – evidenzia alcuni aspetti interessanti. Eccoli:

  • Accelerazione digitale: le imprese del settore immobiliare sono tra quelle che più di tutte hanno dichiarato di aver vissuto un'accelerazione negli ultimi 12 mesi: ben il 49% del campione, con il 35% che ha affermato di aver investito nell’adozione e implementazione di nuovi strumenti digitali più del 10% del proprio budget. Un dato di poco inferiore a quello riferito al totale del campione intervistato (40%). Questo dato si riflette nell’analisi del digital status di queste imprese, che nel 43% dei casi si promuovono come ‘molto digitalizzate’, anche rispetto al loro stesso settore, giudicato dal 70% del campione ancora ‘poco’ o ‘mediamente’ digitalizzato.
  • Più “anziane”, più digitali: sono soprattutto le imprese immobiliari che contano tra i 5 e i 10 anni di attività ad aver spinto sull’acceleratore della digitalizzazione negli ultimi 12 mesi: tra queste, infatti, l’83% ha adottato nuovi strumenti digitali, quasi il doppio rispetto alle imprese con meno di 5 anni di attività (46%).
  • Strumenti digitali adottati nel 2020: al primo posto vi sono i servizi finanziari, indicati dal 58% del campione, i software di contabilità (26%), i software gestionali (21%). Da segnalare che il settore immobiliare sembra essere quello più “votato” alla comunicazione interna ed esterna, con il 53% del campione che lo scorso anno ha introdotto servizi di videoconferenza (contro il 18% del totale delle imprese italiane intervistate), programmi per attività di marketing e pubblicità (32%, in linea con il 37% del campione italiano complessivo), di messaggistica e chat (26%, contro il 20% del totale delle aziende italiane intervistate).
  • Gestione finanziaria digitalizzata: il 43% ha fatto più pagamenti online, il 31% ha aperto un conto business online - come Qonto - per far fronte alle necessità dettate dalla pandemia, il 26% ha utilizzato maggiormente la carta rispetto al contante.

Digitalizzazione delle imprese immobiliari, previsioni 2021

La spinta alla digitalizzazione nel settore immobiliare sembra ben avviata: per il 2021, il 62% delle imprese intervistate prevede un maggior sviluppo digitale. E la decisione di puntare su investimenti in digitalizzazione riguarda sia le imprese che hanno ammesso che il loro livello di digitalizzazione è medio basso – probabilmente, da parte loro, si tratta di una presa di coscienza– sia le imprese che hanno già fatto importanti investimenti nell’anno passato, segno probabilmente che ne hanno colto i vantaggi. Il 32% del campione prevede di investire più del 10% del proprio budget in digitalizzazione per l’anno in corso.

Tra le imprese intervistate, solo il 2% esclude investimenti in digitalizzazione per il 2021, ma a differenza di altri settori coperti dall’indagine, quello immobiliare giustifica questa decisione principalmente con il fatto di non avere al proprio interno le competenze necessarie per affrontare un percorso di digitalizzazione (dichiarato dal 43% delle imprese immobiliari che non prevedono investimenti o che investiranno meno del 5% in digitalizzazione nel 2021). Un problema che sembra essere di più semplice risoluzione rispetto a quello di non avere risorse economiche sufficienti, che è la risposta data dal 14% del medesimo campione, e legato forse alla loro tipologia, ovvero microimprese che contano al massimo quattro dipendenti.

Tuttavia, va anche rilevato che nel settore immobiliare è presente uno “zoccolo duro” (14% delle imprese con un investimento in digitalizzazione minore del 5% del budget nel 2021) che dichiara di non essere interessato a rendere più digitale la propria attività, il dato più alto tra i settori oggetto dell’indagine di Qonto. Una resistenza al cambiamento che è evidente anche in un altro dato: il 36% delle imprese immobiliari dichiara che la mancata digitalizzazione della propria attività non avrà alcun impatto sul proprio business (è invece il 19% la percentuale nel campione totale di imprese intervistate da Qonto).