Notizie su mercato immobiliare ed economia

Quale forma assumerà la nostra casa nell'era della sharing economy?

Autori: @Annastella Palasciano, luis manzano

Ospite di Immonext 2017, Giovanni Grassi, General Manager di Made Expo, ha parlato dell'impatto che la sharing economy ha sulla progettazione dei luoghi del vivere e del lavorare. L'idea di un'economia condivisa ha infatti portato alla nascita di nuovi modelli collaborativi e condivisi degli spazi: il coworking e il cohousing. 

L'emergere di nuove tendenze e stili di vita improntati ai principi della sostenibilità ambientale, economica e sociale, sta avendo un impatto importante sull'architettura degli spazi in Europa e nel nostro Paese. Se il coworking sta già avendo una forte influenza nella progettazione dei luoghi di lavoro in Italia - basti pensare al successo del progetto di Talent Garden - secondo l'Osservatorio Made Expo rimane comunque una nicchia.

"Eppure il riuso delle aree edificate - afferma Giovanni Grassi - unita a esperienze di cohousing, è l’unica risposta possibile alla scelta di non consumare più suolo. La sostenibilità ambientale, sociale ed economica deve essere oggi un prerequisito fondamentale della progettazione degli spazi a tutti i livelli".

Dal co-working al co-living

Il concetto di co-working - che sta evolvendo in co-living è l’espressione di una generazione di professionisti, creativi e free-lance dalle carriere globali, che sta spostando in avanti il momento della creazione di una famiglia e che è più propensa all’accesso a beni e servizi che al loro possesso".

"È in risposta a questa domanda che privati, costruttori e sviluppatori hanno cominciato a investire nella progettazione di complessi multifunzionali o nella riqualificazione di quelli esistenti, caratterizzati da una commistione di spazi pubblici e privati e da un modello gestionale più agile".