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Dalla vernice solare all’idrogeno: come otterranno l’energia (verde ed economica) le case del futuro

Flickr/Creative commons
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Autore: Hoja De Router (collaboratore di idealista news)

Anche se in molte case la bolletta elettrica è una grande preoccupazione, in un futuro non troppo lontano potrebbero essere le stesse abitazioni a generare l’energia necessaria per avere la luce, l’acqua calda e la possibilità di utilizzare gli elettrodomestici. Scienziati e ricercatori stanno già lavorando sulle innovazioni che consentiranno agli immboli del futuro di essere autosufficienti.

Un gruppo dell’Università statle del Michigan, per esempio, ha realizzato finistre solari a partire da concentratori solari completamente trasparenti. In questo modo il vetro si può trasformare in una cella solare fotovoltaica capace di produrre energia.

Anche la vernice utilizzata nelle case potrà generare energia. In questo caso, uno spray sarà in grado di trasformare qualsiasi tipo di superficie in un pannello solare. Frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori dell’Università di Sheffield, la vernice, che contiene un minerale chiamato perovskita capace di assorbire la luce, fa sì che le superfici esterne della casa si trasformino in generatori di energia. Le cellule fotovoltaiche convenzionali hanno un’efficienza di conversione del 25%, il risultato ottenuto dalla pittura ancora in via di sviluppo è del 20%.

Ci sono poi le tegole solari. Le piastre Tesla, marchio noto per le auto elettriche, hanno la forma delle tegole, assomigliando dunque alle coperture tradizionali. Sono di vetro e sono composte da tre strati: un vetro temperato di alta resistenza, una pellicola che funge da otturatore secondo la luce e, infine, le celle fotovoltaiche.

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Al di là del sole

Ma non tutta l’energia delle case del futuro verrà dal sole. Materiali come l’aerogel faranno la differenza nelle case di domani. Questo materiale, un solido di densità molto bassa, ha una elevata capacità di funzionare come un isolante termico e, quando in futuro si potranno ridurre i costi di produzione e potrà essere impiegato nelle costruzioni, richiederà meno della metà dello spessore per ottenere lo stesso effetto che si ottiene ora con materiali isolanti convenzionali. Inoltre, le case isolate con aerogel saranno più efficienti, non servirà quasi alcuna energia è necessaria per il riscaldamento e il raffreddamento.

C’è poi l’idrogeno per le case. Le case del futuro potranno generare tutta la loro energia a partire da una batteria combustibile a idrogeno delle dimensioni di un frigorifero. Questo sarà possibile grazie al gas naturale, che si trasformerà in idrogeno e che, introdotto nella pila a combustibile, si combinerà con l’ossigeno per produrre calore, elettricità e acqua calda.

La città di Leeds, in Inghilterra, è una di quelle che ha intenzione di adoperare l’idrogeno e, potenzialmente, entro quindici anni, potrà usare questo gas come fonte di energia nelle case.

Infine, seguendo l’esempio di Paesi come la Svezia o la Norvegia, le case del futuro potranno ottenere la loro energia da riciclaggio dei rifiuti. Come? Grazie all’incenerimento: con la combustione dei rifiuti domestici si ottiene il metano, con questo prodotto si ricava energia sotto forma di calore che consente la produzione di acqua calda per il riscaldamento. Inoltre, quando l’acqua si riscalda viene prodotta una corrente di vapore che aziona una turbina che genera, a sua volta, l’elettricità.

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Altre forme di risparmio

Insieme ai materiali e alle fonti di energia del futuro, le case di domani avranno anche un’altra peculiarità energetica: nuovi elettrodomestici e oggetti il cui consumo sarà molto più responsabile. Lampadine Led molto pià efficienti rispetto a quelle attuali, finestre che si regolano in base alla luce solare per isolare o lasciare entrare la luminosità e di conseguenza controllare la temperatura della casa.

I frigoriferi, che utilizzano l’energia magnetica per generare il freddo, saranno un’altra delle innovazioni che contribuiranno a rendere le case autosufficienti e a produrre energia in modo responsabile.

Una vasta gamma di opzioni per rivoluzionare le case con la speranza di un pianeta più verde e un futuro in cui scompaia il 6,6% delle emissioni di Co2 di cui sono responsabili le abitzioni private.