Notizie su mercato immobiliare ed economia

Berlino congela per legge gli affitti

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

Una misura inedita e drastica per frenare l'aumento del prezzo degli affitti. Il governo della città-stato, una delle più colpite dal "boom" del mattone tedesco, vuole congelare i canoni a partire dal 2020 per cinque anni.

Katrin Lompscher, responsabile dello Sviluppo Urbano di Berlino, ha presentato questa iniziativa approvata lo scorso anno che dovrà essere seguita da una norma che permetterà di limitare gli affitti per legge. Il freno dovrebbe entrare in vigore nel 2020 per 1,5 milioni di case in affitto nella capitale tedesca e durare cinque anni. Il tutto con l'obiettivo di limitare gli aumenti ormai superiori al 10%.

La legge dovrebbe trovare applicazione in tutti i contratti d'affitto di interi edifici (e non appartamenti unifamiliari) e non solo riguarderà i nuovi contratti, ma potrebbe includere una clausola retroattiva che comprenda anche i canoni considerati ad oggi troppo esorbitanti rispetto a un limite ancora da definire.

La legge è la scommessa del governo di Berlino per cercare di calmare un mercato in ebollizione dopo il fallimento di una misura del 2015 che non ha raggiunto i risultati sperati.

Il mercato immobiliare tedesco, tanto della compravendita come dell'affitto, ormai da anni registra notevoli aumenti grazie alla buona situazione economica - con la disoccupazione ai minimi storici e i salari in aumento - e i tassi di interesse a zero. Diversi esperti sono convinti che ormai si è alle porte di una bolla immobiliare. La Bundesbank, la banca centale tedesca, parla di una "sopravvalutazione speculativa" che nel caso delle grandi città suppone un terzo del prezzo totale degli immobili.

Con questa misura il governo di Berlino cerca anche di contenere le tante iniziative popolari nate negli ultimi mesi e che sono ancora più radicali. Nella capitale tedesca migliaia di persone hanno firmato un'iniziativa popolare per espropriare i grandi gruppi accusati di fomentare il mercato con uno stock immobiliare di oltre 20mila appartamenti in affitto.

Mentre le associazioni di inquilini acclamano la proposta, altri settori non sono dello stesso parere. Il ministro degli Interni, Horst Seehofer, ha fatto sapere che congelare il mercato non è il cammino giusto e che si tratta di un'ingerenza della politica nel mercato. Il settore immobiliare sta soffrendo le conseguenze dell'annuncio. Le azioni delle principali imprese tedesche sono cadute fragorosamente.