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Le case alveare di Hong Kong: ecco come era la città fantasma di Kowloon

Kowloon
Kowloon - Hong Kong / Wikimedia Commons
Autore: Redazione

Fino al 1994, a Hong Kong, esisteva la città murata di Kowloon, famosa per le sue case alveare tipiche della metropoli asiatica. Oggi quel luogo è scomparso, ridotto a una città fantasma. Ecco come era fatto.

Kowloon
Kowloon - Hong Kong / Wikimedia Commons

Kowloon sembrava uscita da un film di fantascienza: nessuna legge, se non quella imposta dai suoi abitanti, una densità di popolazione 120 volte maggiore di quella di New York, che la rendeva la più popolosa del mondo, criminalità ai massimi livelli.

Kowloon
Kowloon - Hong Kong / Wikimedia Commons

Controllata da gruppi locali e con alti tassi di prostituzione, gioco d'azzardo e abuso di droghe, nel 1990, la città murata contava già 50.000 abitanti sui suoi 2,6 ettari di terreno.

Kowloon
Kowloon - Hong Kong / Wikimedia Commons

Le strade erano come tunnel, in cui non c'era traccia di luce solare, con tetti in cima a migliaia di cavi e tubi. Per questi motivi, la città murata di Kowloom è stata soprannominata anche la "Città Oscura".

Kowloon
Kowloon - Hong Kong / Wikimedia Commons

Vivendo senza legge, chiunque poteva esercitare qualunque professione, dall'elettricista al medico, senza alcun titolo di studio. Nemmeno la polizia effettuava alcun controllo, timorosa di varcare le soglie della città murata, lasciata a governare sè stessa.

Kowloon
Kowloon - Hong Kong / Wikimedia Commons

Nel 1987, il governo cinese decise di distruggere la città, annunciando l'ordine di sgombero per tutti i residenti e la futura demolizione dell'agglomerato. Il governo di Hong Kong pagò un risarcimento alle 900 aziende e alle oltre 10.000 famiglie che avrebbero dovuto trasferirsi altrove.

L'espulsione di tutti i residenti durò anni. La demolizione della città iniziò il 23 marzo 1993 e nell'aprile 1994 essa scomparve per sempre.