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Buckingham Palace
La residenza della famiglia reale britannica GTRES

Con la morte della Regina d'Inghilterra, all'età di 96 anni, l'immagine di Buckingham Palace, a Londra, in questi giorni è presente ovunque tra i media di tutto il mondo. Si tratta della residenza ufficiale della famiglia reale britannica dal 1837. Ma molto è cambiato nel palazzo nel corso degli anni, in particolare durante i 70 anni di regno della regina Elisabetta II. Scopriamo tutto quello che c'è da sapere.

Buckingham Palace fu aperto nel 1703 come residenza del primo duca di Buckingham e Normanby, essendo stato più volte ritoccato, ampliato e ridecorato fino a diventare il grande simbolo della monarchia britannica che è oggi.

È stato nel 2018 che il palazzo ha “subìto” l'ultima grande ristrutturazione, con un costo approssimativo di 500 milioni di euro, secondo AD Spagna. L'obiettivo era quello di migliorare gli impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento, che non erano stati tutti “riqualificati” dagli anni '50, dopo la seconda guerra mondiale.

Buckingham Palace
Il giardino reale wikimedia_commons

Da quando la regina Elisabetta II e suo marito, il principe Filippo duca di Edimburgo, si sono trasferiti a Buckingham Palace nel 1953 (in seguito alla morte di suo padre, Giorgio VI), il palazzo ha subito diverse modifiche, anche se non così drastiche come quelle effettuate in precedenza dalla regina Vittoria, suo figlio Edoardo VII e suo nipote Giorgio V. Durante quel  periodo, infatti, si puntò molto sull'estetica germanica e il design francese.

Una nuova era, tuttavia, iniziò con l'arrivo al trono di Giorgio VI, padre della regina Elisabetta II, che ordinò all'architetto Sir Ashton Webb di installare sul palazzo una nuova ed elegante facciata principale in pietra di Portland, sostenendo che il progetto precedente aveva una aria troppo europea e non ha reagito molto bene al clima londinese. 

Poco si sa, invece, delle stanze private occupate dalla famiglia reale. Le State Rooms – aperte al pubblico dal 1993 con l'obiettivo di raccogliere fondi per la riparazione del Castello di Windsor – sono, in questo senso, il massimo riferimento stilistico del monumento. Secondo quanto si apprende dai media, gli spazi mantengono lo spirito di Edoardo VII: grandioso, splendente e maestoso. La White Room – una delle più belle creazioni del monarca –, ad esempio, non è cambiata dal 1910.

La "mano" della regina Elisabetta II

Cosa ha cambiato allora la regina Elisabetta II a Buckingham Palace? Non realizzò grandi opere o progetti, ma fu committente, insieme al marito, del gioiello che è la Galeria della Regina: uno spazio espositivo pubblico dedicato all'arte e agli oggetti della Collezione Reale, creato nel 1962 in sostituzione di una cappella del 1840.

Buckingham Palace
Si tratta di una delle maggiori attrazioni turistiche di Londra Patrick Robert Doyle on Unsplash

Le varie residenze della regina Elisabetta II

Ma, oltre a Buckingham Palace, sono diverse le residenze reali (palazzi, castelli e altre proprietà) nelle quali ha vissuto regina Elisabetta II durante i suoi 70 anni di regno. Tra questi c'è, ad esempio, il castello di Balmoral, in Scozia, dove dove ha trascorso le vacanze si è spenta. Queste sono tutte le residenze che la Regina ha frequentato regolarmente durante il suo regno, durato oltre 70 anni:

  • Buckingham Palace, Inghilterra
  • Castello di Balmoral, Scozia
  • Castello di Windsor, Inghilterra
  • Casa di campagna reale, Inghilterra
  • Casa di campagna di Frogmore, Inghilterra
  • Sandringham House, Inghilterra
  • Clarence House, Inghilterra
  • Palazzo di S. Giacomo, Inghilterra
  • Palazzo di Kensington, Inghilterra
  • Highgrove House, Inghilterra
  • Parco di Gatcombe, Inghilterra
  • Birkhall, Scozia
  • Anmer Hall, Inghilterra
  • Palazzo di Holyroodhouse, Scozia
  • Castello di Hillsborough, Irlanda del Nord
  • Craigowan Lodge, Scozia
  • Llwynywermod, Galles
  • Palazzo Barnwell, Inghilterra

Tra queste proprietà, però, ce ne sono alcune che hanno avuto un peso specifico maggiore e in cui la regina Elisabetta II ha passato più tempo e hai quali era più legati. Scopriamo quali sono.

Castello di Balmoral

È qui che la regina trascorreva le vacanze e qui si è spenta. Ma la storia di Elisabetta II è legata a doppia mandata a questo castello anche perché durante la Seconda Guerra Mondiale si rifugiò proprio a Balmoral (nell’Aberdeenshire, sul fiume Dee, in Scozia) insieme alla sorella Margaret.

Ma c’è anche un’altra particolarità che riguarda Balmoral, visto che parliamo di una proprietà privata della regina Elisabetta (proprio come Sandringham, nel Norfolk, in Inghilterra, che è l’altra residenza privata).

Castello di Windsor

Questa proprietà, tra le più celebri della royal family, si trova nel Berkshire, poco fuori Londra ed è stato per anni la “casa di campagna” della Regina Elisabetta. È una dimora veramente regale, che si estende per un’area di quasi 11 ettari da sembrare più un borgo che una proprietà.

Abbazia di Westminster

Altro luogo simbolo del lungo regno di Elisabetta II è l’Abbazia di Westminster a Londra. È qui che venne incoronata regina il 2 giugno 1953 e dove sono previsti i suoi funerali. L’edificio si caratterizza per lo stile romanico e fu consacrato nel 1065. Fra il 1245 e il 1517 l’abbazia venne ristrutturata con uno stile gotico e nel corso degli anni si sono succedute numerose opere di ampliamento, con la costruzione di due torri.

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