Il mondo sta diventando meno pacifico nel 2026

I conflitti armati, la frammentazione geopolitica e l'aumento della spesa militare continuano a trasformare la stabilità internazionale
Islanda
L'Islanda è il Paese più pacifico del mondo Pixabay

La pace mondiale è diminuita per il dodicesimo anno consecutivo. Il mondo registra più conflitti statali attivi che in qualsiasi altro momento dalla Seconda Guerra Mondiale. L'Islanda si mantiene come il paese più pacifico del mondo, mentre la Russia occupa l'ultimo posto nell'Indice di Pace Globale 2026 dell'Institute for Economics and Peace. L'Europa Occidentale domina i primi posti, con sette dei 10 paesi più pacifici del mondo, tra cui non figura la Spagna.

Secondo l'Indice di Pace Globale 2026, la pace mondiale è diminuita per il dodicesimo anno consecutivo, mentre i conflitti armati, la frammentazione geopolitica e l'aumento della spesa militare continuano a trasformare la stabilità internazionale. Il rapporto segnala anche il calo della fiducia nelle istituzioni come un fattore che pesa sulla traiettoria dei paesi. Il mondo registra più conflitti statali attivi che in qualsiasi altro momento dalla Seconda Guerra Mondiale.

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L'Indice misura il livello di pace di un paese, non la sua forza economica né la sua influenza geopolitica. L'Europa Occidentale continua a dominare la vetta della classifica, con l'Islanda che mantiene il primo posto per il diciannovesimo anno consecutivo. La accompagnano Nuova Zelanda, Svizzera, Slovenia e Irlanda come i cinque paesi più pacifici del mondo. All'estremo opposto dell'indice, la Russia si colloca come il paese meno pacifico, seguita da Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Ucraina e Israele.

La classifica riflette un mondo in cui il conflitto è sempre più diffuso e persistente. Dal 2008, 119 paesi hanno perso pace, e la tendenza continua. Solo nell'ultimo anno, 99 paesi hanno visto peggiorare i propri indici di pace, contro solamente 62 che sono migliorati. L'aumento dei conflitti armati è una delle principali ragioni.

Il mondo registra più conflitti statali attivi che in qualsiasi altro momento dalla Seconda Guerra Mondiale, mentre il numero di paesi coinvolti in conflitti fuori dai propri confini è aumentato di quasi il 75% dal 2008.

Nel frattempo, i governi continuano a rafforzare le proprie forze armate. La spesa militare mondiale è aumentata per 10 anni consecutivi, riflettendo un mondo sempre più segnato dalla rivalità geopolitica e dalle preoccupazioni di sicurezza.

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