Notizie su mercato immobiliare ed economia

Mada Building, la riqualificazione urbana sostenibile a misura d'uomo (fotogallery)

L'edificio ecosostenibile a Milano
Autore: Rudi Bressa (collaboratore di idealista news)

Una progetto di riqualificazione urbana che porta nuova linfa ad una delle zone più conosciute e tipiche di Milano, ovvero via Tortona. Perfettamente incastrato nell'ambiente urbano circostante, questo piccolo gioiello incarna tutti gli aspetti dell'abitare sostenibile di oggi: accessibilità, facilità ai servizi, efficienza energetica e comfort.

Realizzato da Bnp Paribs Real Estate e dallo studio di architettura e progettazione Il Prisma, il progetto è stato portato a termine grazie ad un investimento di 12 milioni di euro, rientrando nel più ampio programma di riqualificazione della società di servizi nel real estate. “A oggi – spiega Ivano Ilardo, amministratore delegato di Bnp Paribas - il nostro Gruppo sta investendo oltre un miliardo di euro in Italia attraverso 12 interventi di rigenerazione urbana con progetti di riqualificazione immobiliare nei settori commerciale, residenziale e retail”.

Uffici del Mada Building a Milano

L'intervento ha così portato ad una trasformazione radicale dell'esistente, sviluppando un nuovo concetto di progettazione, dove è l'utente finale ad essere messo al centro. “All'interno di un contesto multiforme come è quello di questa zona, abbiamo immaginato un edificio predisposto a fette”, spiega Sebastiano Pasculli, associate e project leader de Il Prisma. “Non più una torre destinata interamente ad uffici, ma un edifico che potesse ospitare zone diverse, concentrando la zona dedicata a quest'ultimi solo nella parte centrale”. Ecco allora che il piano terra e il primo piano sono stati dedicati a spazi per eventi e alla ristorazione, agli showroom e al coworking, mentre l'ultimo piano ospita una terrazza panoramica e dotata di giardini pensili.

La terrazza del moderno edificio

Non solo un edifico multifunzionale, ma dall'anima sostenibile, grazie a tecnologia e innovazione. L'intero edificio è infatti raffrescato naturalmente sfruttando l'acqua di falda come fluido a servizio degli apporti idrico-sanitari e di climatizzazione. Il differenziale di temperatura tra l’acquifero sottostante, costantemente a 14 gradi e l’ambiente in superficie garantisce, in virtù dell’impiego di tecnologie radianti applicate ai controsoffitti, un apporto gratuito di rinfrescamento durante i mesi estivi.

“Il progetto ha seguito le direttive del Greenbuilding Council per accedere alla certificazione Leed Gold” continua Pasculli. “Abbiamo così lavorato sull'involucro e sugli impianti di condizionamento, che ci hanno permesso di arrivare ad un taglio del 70 per cento dei costi di riscaldamento e raffrescamento rispetto ad un edificio canonico”.