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Come sarà il negozio del futuro: 5 parole chiave per il retail 4.0

Come sarà il negozio del futuro / Gtres
Come sarà il negozio del futuro / Gtres
Autore: World Capital (collaboratore di idealista news)

Come per altri settori real estate, negli ultimi anni l'innovazione tecnologica gioca un ruolo fondamentale all'interno della filiera retail.

Grazie all’introduzione di specifici strumenti tecnologici è possibile rendere il negozio non solo innovativo, ma anche capace di garantire un’esperienza unica ed emozionale al consumatore, incentivandolo così a raggiungere il luogo fisico.

Dalle ultime indagini svolte dal Dipartimento di Ricerca di World Capital, è emerso che sono 5 le parole chiave del retail 4.0: smart mirror, smart shelves, heat maps, APP ed esperienza.

1) Smart mirror: uno specchio touch e interattivo, che grazie alla tecnologia RFID (Radio-Frequency Identification) incorporata nei cartellini dei prodotti, riconosce e fornisce rapidamente tutte le informazioni relative al prodotto (taglie, colori, modelli, ecc…). Inoltre, grazie agli smart mirror è possibile proiettare sullo schermo una preview dei prodotti selezionati.

2) Smart shelves: degli espositori interattivi, compatti e flessibili, muniti di un display. Una tecnologia interattiva, ma soprattutto utile al negoziante per individuare i bisogni dei clienti, la quantità di stoccaggio dei prodotti e per fare delle statistiche di vendita. Infatti gli smart shelves mettono in comunicazione il proprio display con lo smartphone del consumatore rendendo la sua esperienza di acquisto più snella e veloce.

3) Heat maps: delle mappe di colore utilizzabili tramite software, che identificano i percorsi preferiti dagli utenti tramite sensoristica, ad esempio i beacons. Anche questa tecnologia è performante per il negoziante, che può massimizzare l’efficienza del negozio.

4) APP: applicazioni dedicate ai diversi brand, che inviano notifiche personalizzate al consumatore in base alle sue preferenze di acquisto, tendenze o alla sua shopping list.

5) Esperienza: il negozio non deve soltanto fornire un bene da acquistare, ma soprattutto regalare un’esperienza unica al cliente.

Gli spazi retail continuano ad avere un ruolo molto importante nel ciclo di acquisto di un prodotto. – dichiara Andrea Faini, CEO di World Capital - All’interno del negozio, oltre ad un valore umano dato dalla presenza di un personale qualificato, oggi ci sono anche delle tecnologie capaci di far vivere al cliente esperienze particolari. Personale e innovazione sono dunque il connubio vincente per il successo degli immobili retail.

Il retail delle high street di Milano

Nonostante la propulsione esercitata dall’e-commerce, il mercato immobliare retail italiano continua a rappresentare un asset class interessante per gli investitori nazionali e internazionali.

Questo soprattutto per città prime come Milano e Roma, che secondo l’ultimo Report Retail Fashion & High Street di World Capital con Federazione Moda Italia, in collaborazione con Osservatorio Acquisti Nexi, Global Blue e CCIAA di Milano, restano al passo dei loro competitor mondiali e rientrano nella Top 10 delle High Street con un canone massimo rispettivamente di 12.000 €/mq/anno e 9.100 €/mq/anno.

Tra le diverse location prime, Milano risulta essere tra le più performanti nell’immobiliare retail.

Oltre a registrare la prime rent in Via Montenapoleone, dove una vetrina vale 12.000 €/mq/anno, Milano offre diverse location attrattive e conosciute in tutto il mondo.

Lasciata la storica Via Montenapoleone, dove dall’ultima indagine World Capital è emerso che il 47,4% delle boutique appartiene al settore abbigliamento, troviamo la rinomata Via della Spiga con un valore di locazione massimo di 7.700 €/mq/anno.

Lungo Via della Spiga i tagli dei negozi oscillano da 40 mq a 700 mq. Spostandoci verso il centro storico della città meneghina, ci imbattiamo in Corso Vittorio Emanuele dove una vetrina raggiunge i 6.900 €/mq/anno per la locazione e i tagli arrivano fino a 800 mq.

Giungiamo poi nelle vie più commerciali, come Via Torino e Via Manzoni, che registrano un canone di locazione di 2.850 €/mq/anno e un taglio minimo richiesto di 90 mq.

Seguono poi i valori di locazione di Corso Vercelli (2.800 €/mq/anno), Via Dante (2.650 €/mq/anno) e Corso Buenos Aires (2.500 €/mq/anno).