È guerra in parlamento sul polemico articolo 10 del ddl anticorruzione che oggi sarà votato in via definitiva dalla camera e che prevede l'incandidabilità dei condannati in via definitiva. Se idv e fli attaccano il governo affermando che le norme entreranno in vigore solo a partire dal 2018, il ministro della pubblica amministrazione patroni griffi e quello della giustizia Paola severino appuntano a un'immediata applicazione
In mancanza di un accordo tra i partiti, l'articolo 10 conferisce al governo una delega affinché entro un anno legiferi sull'incandidabilità dei condannati con sentenza passata in giudicato sia per ricoprire cariche politiche istituzionali, sia cariche nella pubblica amministrazione. Contro le critiche di alcuni esponenti politici sull'effettiva entata in vigore della norma, è intervenuto il ministro della pubblica amministrazione Filippo patroni griffi "con il testo approvato, il governo è in grado di esercitare la delega a partire dal giorno successivo all'approvazione della legge e in questo modo i nuovi divieti saranno di immedita applicazione". A cui si è aggiunto anche il ministro della giustizia Paola severno "cercheremo di accellerare al massimo e di legiferare sull'incandidabilità dei condannati entro il 2013"
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