Dopo che il governo monti aveva minacciato di intervenire con un decreto legge, con una mossa a sorpresa pdl, udc, lega e api hanno trovato l'accordo sulla legge elettorale. Il punto principale della questione, ossia il premio di maggioranza, viene fissato al 42,5% dei voti. Di fatto, con questa cifra, non governerà nessuno e si apre la strada a un monti bis
Dopo mesi di estenuanti discussioni il famoso porcellum, ossia la vecchia norma elettorale approvata in passato da pdl-lega, potrebbe finalmente andare in pensione. La commissione affari costituzionalid del senato ha infatti approvato l'emendamento che fissa il nuovo tetto del premio di maggioranza
Il premio di maggioranza è il meccanismo che assegna alla coalizione vincente un plus di seggi, per poter garantire la governabilità. Il porcellum non fissava nessuna soglia minima di voti: bastava la maggioranza relativa per avere il premio
Quando fu approvata, infatti, la legge calderoli venne definita una porcata, in quando, per fare un esempio, bastava anche il 31% dei voti per ritrovarsi in parlamento col 51%. Inoltre era chiaramente cucita addosso alla colazione lega-pdl
Curiosamente nelle ultime settimane al pd di bersani il porcellum sembrava la soluzione più comoda: di fronte alla possibilità di un futuro parlamento assai frammentato, era l'unico modo per garantire un'ipotesi do governo stabile
Ci hanno pensato casini, alfano, maroni e rutelli a far crollare i sogni di bersani. Ma anche quelli di beppe grillo che, in un ipotetico risultato simile a quello della Sicilia, sarebbe potuto diventare il primo partito e per effetto della legge elettorale ritrovarsi a governare da solo o in compagnia dell'idv
2 Commenti:
Un governo tecnico ancora a guida monti ma sostenuto da PD+M5s di certo farebbe le vere riforme di cui abbiamo un disperato bisogno come ad esempio spostare la pressione fiscale da chi lavora a chi possiede.
La maggior parte degli italiani non comprende bene la "politica". È una vergogna verificare quanti hanno votato monti, persona deleteria per lo sviluppo economico della nostra nazione. Solo nel Lazio ancora attualmente si registrano circa 95 aziende (tra piccole e medie imprese) che chiudono i battenti per l'impossibilità di sostenere gli eccessivi costi burocratici e fiscali. Situazione creata da monti che porta sulla coscienza anche i vari suicidi di imprenditori che si sono visti strozzare dalle tasse e imposte varie. L'Italia non si può salvare con un docente di economia col suo fare saccente che stronca la politica produttiva per agevolare quella finanziaria. Questo gli italiani lo devono considerare. Gli italiani devono pretendere anche un maggiore potere d'acquisto per le famiglie, e sono tantissime. Questo si deve ottenere con il Fermo alla pazza corsa in aumento dei prezzi al consumo. Pensate, poi, al valore traslato della lira all'euro!!! pensiamo al disastro sanitario e alla demolizione dei diritti al lavoro e a tutti i servizi sociali che appaiono oramai contro il cittadino italiano. In conclusione, occorre una riforma elettorale e ripresentare tutto alle urne con l'invito agli italiani di non astenersi a votare, perché la libertà è partecipazione.
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