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Bankitalia, crollano i risparmi degli italiani e aumentano i prestiti

Autore: andrea manfredi (collaboratore di idealista news)

Con meno soldi in tasca, le famiglie italiane ricorrono più spesso ai prestiti bancari, la cui mole a fine 2011 era pari all’11% del reddito disponibile, e ai mutui ipotecari, che l’anno scorso si attestavano al 32% (circa 3 volte in più rispetto a quanto registrato negli anni ’90).

È questo il quadro presentato all'88a giornata mondiale del risparmio che si è tenuta la scorsa settimana: credito al consumo e finanziamenti rappresentano la soluzione più pratica e immediata per ottenere liquidità e poter affrontare le spese della vita di tutti i giorni. A tal proposito è importante sottolineare che, negli ultimi 5 anni, i redditi delle famiglie sono calati del 9% in termini reali (a differenza di quello che è successo in francia e in germania)

Ignazio visco, governatore della banca d’Italia è intervenuto durante i lavori, evidenziando le difficoltà dei risparmiatori. Secondo il numero 1 di bankitalia, il risparmio degli italiani sta diminuendo da oltre 20 anni, con conseguenze particolarmente acute adesso che lo scenario nazionale e mondiale è afflitto dalla crisi economica. In particolare, la quota risparmiata del reddito nazionale è inferiore alla media europea (17% contro il 18% e 22% di francia e germania)

La maggior difficoltà a “mettere qualcosa da parte” è documentata anche dai dati istat, secondo cui è aumentata di 15 punti percentuali la quota di quanti vorrebbero incrementare i loro risparmi (90%). Nonostante i buoni propositi però, solamente il 26% dice di essere in grado di farlo (-10% rispetto ai primi anni del 2009). Questo trend rischia di ampliare il divario fra giovani e giovani: “l’economia cresce poco, si riduce la capacità di risparmio, le famiglie si sentono più incerte e sfiduciate, la crescita frena ulteriormente”, ha detto visco

Nel suo discorso, il responsabile di palazzo koch ha indicato come concause dell'attuale situazione anche alcuni comportamenti scorretti della finanza, che hanno contribuito a intaccare la stabilità del sistema bancario italiano. Visco ha quindi ricordato che le famiglie che si trovano in grosse difficoltà (il 2% ha un debito superiore al 30% del reddito) possono usufruire della moratoria concordata fra abi e associazioni dei consumatori, di recente prorogata fino a gennaio 2013

“Con anni di colpevole ritardo le istituzioni si stanno finalmente rendendo conto della grave situazione del risparmio in Italia. Di risparmio ormai non c’è neanche più traccia, anzi le famiglie stanno 'raschiando il fondo' dei già magri risparmi che erano riusciti a metter da parte in passato” – hanno commentato due fra le maggiori associazioni dei consumatori, federconsumatori e adusbef

Ad aggravare ulteriormente la situazione e a rendere sempre più lontano il risparmio, c’è l’alto tasso di disoccupazione che, secondo le rilevazioni mensili dell’istat, ha segnato un aumento record del +10,8%. La disoccupazione (e, in particolare, quella femminile e giovanile) ha un impatto negativo sul potere d’acquisto delle famiglie e sull’intero andamento economico del paese