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Un inquilino non ti paga l'affitto? non dirlo su facebook

Autore: Redazione

Nell'era dei social network, la privacy è molto spesso una mera illusione e qualsiasi notizia postata o twittata diventa subito di dominio pubblico. Per questo bisogna fare molta attenzione a ciò che si pubblica, anche quando si tratta dello sfogo di un padrone di casa che si lamenta del suo inquilino moroso. "L'indignato" che cerca di recuperare così il denaro dovuto può incorrere in un'accusa di ingiuria

Davanti a un inquilino moroso e che magari non pensa minimamente di saldare il suo debito, è comprensibile che il padrone di casa possa reclamare l'affitto dovuto pubblicando un post sulla bacheca del locatario. Ma questo comportamento non è consigliabile: l'inquilino, infatti, potrebbe denunciare il locatore per ingiuria, accusandolo di aver offeso il suo onore

Il nostro codice penale prevede infatti che chiunque offenda l'onore o il decoro è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a 516 euro, una pena che aumenta fino a un anno di reclusione e una multa fino a 1.032 euro se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato. E l'offesa è tale anche se avviene tramite comunicazione telegrafica o telefonica, con scritti o disegni

Al proprietario che vuole recuperare il denaro, non resta quindi che affidarsi alla via legale, accudendo agli organi competenti con tutta la documentazione che attesti il mancato pagamento

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