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Stop alla costruzione e assicurazione casa obbligatoria nelle zone ad alto rischio idrologico

Autore: Redazione

Divieto di costruire nuove abitazioni e obbligo di stipulare un'assicurazione obbligatoria sulle case già estistenti nelle zone ad alto rischio idrologico. Sono le linee guida del piano ambientale tracciato dal ministro corrado clini per mettere in sicurezza un paese come il nostro, dove le zone ad alta vulnerabilità per frane e alluvioni coprono almeno 29.500 km2 e si trovano sparse in 6.631 comuni, pari all'89% del totale

"L'assicurazione obbligatoria - ha spiegato il ministro- interessa solo gli edifici costruiti nelle zone ad altissimo rischio idregeologico e si rende necessaria per consentire a chiunque viva in quelle zone di avere la certezza di un risarcimento in caso di danni". Il rischio è elevato soprattutto in Calabria, Molise, Basilicata, Umbria, valle d'Aosta e nella provincia autonoma di Trento (dove il 100% dei comuni è calssificato a rischio), Marche e Liguria (99%), Lazio e Toscana (98%), Abruzzo (97%) ed Emilia Romagna (95%)

Il piano di programmazione ambientale- già inviato al cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica) e che prevede ulteriori misure di risanamento ambientale- costerà 40miliardi di euro in 15 anni. Una somma di gran lunga inferiore a quella che si spende goggi per riparare i danni del maltempo: 1 milione di euro ogni giorno. Ma sull'assicurazione obbligatoria sulla casa sono nate già le prime polemiche, come quella dell'associazione dei consumatori codacons che la considera "una proposta assurda, un regalo alla compegnie assicurative"