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In arrivo l'unione bancaria europea. Ecco gli 8 punti dell'accordo

Autore: Redazione

La notte ha portato consiglio e i ministri economici della zona euro hanno finalmente raggiunto l'accordo che da il via all'unione bancaria. Una supervisione unica per i 6000 istituti di credito dell'euro zona sotto l'egida della banca centrale che avrà l'obiettivo di rafforzare la moneta unica e di scongiurare fallimenti analoghi a quelli degli ultimi quattro anni. Ecco i punti salienti dell'accordo

1) la bce vigilerà direttamente le banche con un patrimonio superiore ai 30 miliardi di euro, o quelle i cui asset valgono più di un quinto del pil nazionale. In ogni caso viglilerà le tre banche più grandi di un paese

2) l'azione di vigilanza sugli istituti di credito più piccoli sarà messa in atto dall'autorità nazionale. Ma la bce potrà comunque intervenire in ogni momento qualora lo ritenga necessario

3) l'azione di vigilanza potrà essere aperta anche ai paesi extra euro, ma al momento nessun paese ha dato la sua adesione

4) la supervisione sarà condotta da un comitato di controllo (steering committe) che dipenderà dal consiglio dei governatori della bce

5) ogni autorità di controllo nazionale potrà avere un fondo nazionale di risoluzione che dovrà intervenire nella fase intermedia tra la bancarotta e il risanamento. I fondi nazionali dovrebbero essere coordinati e correlati in un secondo momento

6) in una fase successiva dell'unione bancaria si dovrebbe arrivare anche un sistema combinato per la protezione dei depositi, sistema che attualmente è nazionale. Ma la questione è controversa, anche per l'opposizione di alcuni paesi come londra e stoccolma

7) l'organismo responsabile per la regolamentazione sarà ancora una volta l'eba, l'agenzia bancaria europea. C'è da dire che ci saranno maggiori garanzie sui meccanismi decisionali per evitare che i 17 paesi dell'eurozona prendano decisioni sfavorevoli a chi ne è fuori, gran bretagna in primis

8) il sigillo politico all'accordo sarà messo dai capi di stato e di governo dell'ue che dovrebbero stabilire una piena entrata in funzione a partire dal primo gennaio 2014. Il testo deve avere anche l'approvazione del parlamento europeo, che è colegislatore