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Come ristrutturare casa senza chiedere permessi

Autore: andrea manfredi (collaboratore di idealista news)

Ristrutturare casa non è solo un progetto che richiede tempo, energie e la richiesta di un prestito bancario. Un aspetto molto importante perché i lavori siano in regola è la burocrazia, che abbonda anche in questo settore. Forse non tutti, però, sanno che esistono lavori di ristrutturazione per i quali non è necessario richiedere il rilascio di alcun permesso. Alcuni interventi possono essere avviati senza la denuncia di inizio attività in edilizia (dia) né segnalazione certificata di inizio attività (scia)

Ottenuto dunque il finanziamento per il restyling del proprio immobile, in questi casi sarà possibile aprire il cantiere più velocemente e usufruire ugualmente delle detrazioni fiscali riservate agli interventi di riqualificazione edilizia. Ma quali sono i lavori “a basso tasso di burocrazia”?



Abbattimento delle barriere architettoniche.

L'installazione di elevatori, montacarichi, scivoli, servo scale e affini per consentire l'accessibilità della struttura anche a disabili e soggetti a scarsa mobilità, godono di questa via “preferenziale”, oltre che di un regime iva agevolato al 4%



Prevenzione degli infortuni.

Semaforo verde anche per i lavori finalizzati al cambio delle tubature del gas, oppure delle prese elettriche danneggiate, dei rilevatori di fumo e di altre apparecchiature cosiddette “salvavita”



Sicurezza e anti-intrusione.

Ancora, non è necessario richiedere la dia e la scia qualora si voglia dotare l'abitazione di porte blindate, vetri anti-sfondamento, sistemi di allarme, inferriate (anche alle finestre), cancelli o circuiti di videosorveglianza

Cablatura. Infine, senza burocrazia è possibile anche procedere col montaggio di connettori, cavi, infrastrutture di supporto e permutatori per l'impianto elettrico di un'abitazione, un edificio o insieme di edifici

Chi avesse in mente di avviare la ristrutturazione, per queste o altre necessità, dovrà affrettarsi se non vuole perdere i vantaggi dell'attuale sistema di detrazione fiscale. Grazie al decreto sviluppo, infatti, fino al 30 giugno 2013 sarà possibile detrarre il 50% dall'irpef per gli interventi di riqualificazione edilizia. Si tratta di una proroga, alla cui scadenza il bonus ammonterà solo al 36%