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Equitalia, lo stop al pignoramento della prima casa ha valenza retroattiva

Autore: Redazione

Chi attualmente ha debiti con il fisco e in attesa dell'approvazione del "decreto fare" rischia di vedere pignorata la sua casa, può stare tranquillo. Le regole contenute del testo che mettono uno stop a questa pratica si applicano anche alle situazioni già in corso e hanno, di fatto, una valenza retroattiva

A stabirlo è stato proprio il braccio operativo dell'agenzia delle entrate, equitalia, che ha reso noto che "ritiene opportuno" che le strutture addette non cerchino di riscuotere i propri crediti da chi in questo momento si trova "in comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica per ragioni estranee alla propria responsabilità"

Il decreto del fare, attualmente in fase di approvazione in parlamento, oltre a vietare il pignoramento della prima casa (a meno che non si tratti di un'abitazione di lusso), stabilisce che in ogni caso non si possa procedere all'esproprazione forzata se il debito non ammonta almeno a 120mila euro e se l'ipoteca non è stata iscritta almeno sei prima senza che il debito sia stato estinto. Inoltre prevede che prima che un bene possa essere messo in vendita devono trascorrere 200 e non 120 giorni. In ogni caso i beni utilizzati dal debitore per il proprio lavoro possono essere pignorati solo con specifiche limitazioni