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Il governo svela i segreti della service tax

Autore: Redazione

Chiusa per il momento la partita sull'imu prima casa, con il pd che ha deciso di ritirare l'emendamento che la rintroduceva per le rendite più alte, l'attenzione si concentra ora sull'imposta destinata a sostituirla, ovvero, la service tax. Il sottosegretario all'economia pierpaolo baretta si è presentato davanti alla commissione bilancio della camera per spiegare i piani del governo

Secondo le parole di baretta, la service tax sarà composta da due componenti: una parte patrimoniale e una di servizi. La prima componente per sua natura è progressiva: più alto sarà il valore della casa, più elevata sarà la tassa. Mentre la parte dei servizi (in sostituzione della tares) sarà pagata dagli inquilini. Per calcolare l'imposta, come già anticipato nei mesi scorsi,  ci si baserà su due meccanismi: la rendita catastale il valore di mercato

Continuano le rassicurazioni del governo sul fatto che la nuova imposta sarà comunque minore della somma di imu e tares. Sul piatto sarebbero pronti due miliardi per allegerire il prelievo sulle prime case

L'emendamento del pd

Intanto i deputati del pd hanno deciso di ritare l'emendamento che prevedeva di ripristinare l'imu sulle prime case con una rendita catastale superiore a 750 euro. Il capogruppo democratico in commissione finanze, Marco causi ha infatti affermato "abbiamo avuto rassicurazioni dal governo su una più netta definizione della futura service tax nella direzione di una maggiore progressività, di un'ampia componente patrimoniale e di interventi a tutela delle famiglie in affitto"