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Costi troppo alti per disdire un contratto telefonico? ecco cosa fare

Autore: andrea manfredi (collaboratore di idealista news)

A volte disdire un contratto telefonico per passare ad uno più vantaggioso è una vera e propria impresa, soprattutto a causa dei costi davvero elevati delle varie compagnie. Ecco perché la casa del consumatore, insieme al blog del consumatore di tgcom24, sta promuovendo una raccolta firme per combattare questa pratica scorretta

Per molti consumatori è diventato un problema reale: se, dopo aver confrontato le tariffe, vogliono passare, per esempio, dall’offerta di tiscali a quella di fastweb o di un altro operatore sono richiesti costi davvero elevati, che per le associazioni di categoria non sono adeguati al servizio svolto dalle compagnie telefoniche

“La casa del consumatore” insieme al blog del consumatore di tgcom24 chiedono per questo una maggior tutela dei consumatori con una raccolta firme. L’obiettivo è inserire nella prossima legge sulla concorrenza un divieto a tutte le società che fanno pagare per disattivare il contratto. I cittadini che, infatti, cercano di stipulare i migliori contratti che la telefonia offre, spesso cambiano operatore o passano a un altro, e sono sempre costretti a pagare

Quando è stata varata la legge bersani nel 2007 il problema è stato parzialmente ridimensionato introducendo il divieto di applicare penali o altre spese se queste non sono giustificate da costi effettivi degli operatori

Prima del 2007 invece chi voleva cambiare operatore telefonico oppure semplicemente chiudere un contratto di telefonia fissa o mobile doveva pagare delle cifre anche piuttosto salate come penale. L’agcom, autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha spesso portato a galla il problema per i consumatori dello stivale che si vedevano addebitare dei costi stratosferici per delle operazioni che invece praticamente non ne hanno

Dopo il 2007 però le società di telefonia ovviamente hanno risposto a questa presa di posizione iniziando ad applicare nuovi costi per la disattivazione dei contratti: la spesa non è calata, si parla sempre di circa 100 euro, ma il problema è che queste non vengono mai giustificate da spese effettivamente sostenute dall'operatore

La raccolta firme proposta da "la casa del consumatore" e dal blog del consumatore quindi cerca di difendere ancora una volta il portafoglio dei consumatori: per aderire basta presentarsi a uno degli sportelli de "la casa del consumatore" presenti in tutta Italia, oppure, più semplicemente, compilare un modulo di adesione che si trova facilmente sul web, sia sul sito di tgcom24 che su quello dell'associazione