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Uno sguardo sugli affitti delle stanze: cresce l'interesse, ma i prezzi calano

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Autore: Redazione

Affittare una stanza in Italia costa di media 312 euro al mese, secondo il rapporto annuale sulle case in condivisione stilato dal portale immobiliare idealista.it. Questo dato è inferiore del 2,9% rispetto all’anno precedente

I fattori congiunturali che hanno prodotto un “effetto calmiere” anche sugli affitti delle stanze in quasi tutte le città italiane, in particolare in quelle a vocazione universitaria, rispecchiano questo trend ribassista in quasi tutte le città analizzate dallo studio di idealista, che ha rilevato i prezzi di 5.462 alloggi riscontrando divari notevoli fra una città e l’altra

Se consideriamo le sedi dei principali atenei, i dati dicono che
Milano è la città dove affittare una singola comporta l’esborso medio maggiore con 406 euro mensili
, Più del doppio di quanto richiedono i proprietari a Palermo (186 euro mensili), la città più economica del lotto

Nel ranking delle città più care troviamo Roma (385 euro mensili) e Firenze (355 euro mensili)
, Che precedono Bologna, con 307 euro mensili. Nella parte opposta della tabella, oltre alla già citata Palermo, c’è Catania con i suoi 198 euro mensili

I rendimenti calano in 11 delle 13 città campione

Le variazioni negative maggiori degli ultimi dodici mesi si sono registrate a Torino (-7,2%), seguita da Siena (-6,3%) e Padova (-5,9%). In controtendenza, i prezzi hanno tenuto a milano (0,1%) e a Firenze (1,3%)

Il profilo di chi condivide l’abitazione

Sono giovani con un’età media di 29 anni (lo scorso anno era di 28), preferiscono le aree semi centrali o centrali delle grandi città, non fumano e non ammettono animali in casa. Questo il profilo di chi vive in condivisione tracciato dal portale immobiliare

L’età media può variare molto in funzione della zona geografica. Ad esempio, nelle grandi città come Roma e milano la media sale a 30 anni, mentre nelle città tipicamente studentesche (Padova, Perugia, Pisa e Siena) l’età media oscilla tra i 26 e i 27 anni. Nelle città del sud (Bari e Palermo) si trovano i coinquilini più giovani, con una media di 25 anni d’età

Le convivenze miste (persone di entrambi i sessi) riguardano il 44% dei casi analizzati, la percentuale scende al 37% per le coabitazioni riguardanti solo donne e al 19% quelle tra soli uomini. Quanto alle preferenze per i nuovi compagni di casa, la stragrande maggioranza degli inquilini (92%) non fa alcuna differenze di genere

Secondo Vincenzo de Tommaso, responsabile ufficio studi idealista.it: “la crisi economica degli ultimi anni ha profondamente modificato gli stili di vita delle persone e in particolare dei giovani, rendendo sempre più frequente il fenomeno della condivisione. Così si spiega il crescente interesse degli individui per le stanze in condivisione, per le quali le ricerche sono più che raddoppiate nel corso dell’ultimo anno. Un fenomeno che cresce non solo per l’esigenza di emanciparsi, ma anche per la necessità di far quadrare il bilancio e questa è divenuta una priorità, oltre che degli affittuari, anche dei proprietari”