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Immobiliare, le previsioni per il 2015 parlano di una lenta ripresa e prezzi ancora giù

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Autore: Redazione

Prezzi ai minimi storici, mutui e transazioni (parliamo di rogiti) in crescita sono segnali positivi che lasciano intravedere una ripresa delle compravendite per il 2015. Un’inversione di tendenza già in atto nell’ultima parte dell’anno ancora in corso

Anticipando i dati del rapporto idealista.it 2014, di imminente pubblicazione, i prezzi sono scesi ancora di un 2,9% a livello nazionale, ma non hanno ancora toccato il fondo, secondo l’ufficio studi del portale. Il prossimo anno assisteremo quindi a un’ulteriore flessione dei valori degli immobili, meno evidente nelle grandi città, dove la domanda di casa è già ripartita

Un segnale positivo arriva dalla ripresa delle erogazioni, anche se il plafond delle banche è comunque diretto a quei (pochi) soggetti considerati affidabili secondo i rigidi requisiti richiesti

È innegabile, però, che i tassi sui mutui stiano scendendo e, con l’euribor ai minimi storici, per chi ha a disposizione un capitale iniziale è un buon momento per accendere un mutuo. Non bisogna dimenticare che una spinta potrebbe arrivare dagli aiuti messi in atto dal governo per i mutui, come il fondo per le giovani coppie

È un buon momento per l’acquirente perché c’è una vasta offerta di immobili sul mercato, anche se non tutti possono disporre del capitale necessario per acquistare un'abitazione e la cattiva congiuntura economica rende difficili le scelte di chi vuole una casa. Molto dipenderà dalla tanto auspicata riforma della pressione fiscale, perché se le cose non cambiano sempre più gente sarà spinta a mettere la propria casa sul mercato. Ma l’elevata tassazione e, soprattutto, l’incertezza frenano gli investimenti sul mattone

Trend 2015

I cambiamenti demografici fanno sì che ci sia una minor richiesta di case nuove, quindi la partita si giocherà ancora sull’usato. Una parte di questo usato ormai è fuori dal mercato, per il resto si sfrutteranno ancora gli incentivi sulle ristrutturazioni e le riqualificazione edilizie, prorogati per tutto il 2015

Chi non può acquistare ricorre a formule alternative, per esempio una maggiore “regolarizzazione” dell’affitto con riscatto, prevista dal decreto sblocca-Italia, potrebbe spingere più persone a optare per questa formula. Anche perché chi vuol vendere deve cercare di venire incontro alle esigenze dei compratori. L’affitto avrà anche l’anno prossimo un ruolo importante, in particolar modo per quelle categorie per cui è più difficile accedere all’acquisto. Una spinta, anche in questo caso, potrebbe arrivare dagli incentivi fiscali per chi acquista e affitta la casa per otto anni a canone concordato

In conclusione, Vincenzo de Tommaso, responsabile dell’ufficio studi idealista.it, spiega: “credo si possa dire che se il 2014 è stato l’anno della transizione verso una nuova fase ciclica, il 2015 sarà l’anno dell’uscita dalla crisi. Ma quello che ci troveremo davanti sarà un mercato completamente rinnovato, dove non si raggiungeranno più i livelli del passato, con un venditore che non può più fare il bello e il cattivo tempo e dove c’è un compratore più consapevole, più attento al valore dei suoi soldi e che vuole comprare un prodotto di qualità. La crisi ha creato un mercato, quello dell’affitto, che prima era solo marginale e che invece oggi è protagonista insieme alla vendita”