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Prezzi case Milano, inversione di rotta nel 2015

La facciata del Duomo di Milano
Gtres
Autore: Redazione

Secondo i dati dell’indice idealista sui valori immobiliari delle abitazioni di seconda mano, i prezzi delle case a Milano sono aumentati dello 0,7% nel corso del 2015, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale, che segna ribassi un po’ ovunque. 

Il prezzo medio del mattone sotto la Madonnina ora si attesta a 3.489 euro/m², in aumento nel quarto trimestre (3,3%). Rispetto ai valori massimi toccati dai prezzi delle case, le quotazioni sono calate del 18,3% nel capoluogo meneghino secondo i dati di idealista.

Il ritorno in terreno positivo dei valori nel principale mercato lombardo è dovuto in particolare al comportamento rialzista dei prezzi nei quartieri di maggior prestigio: in evidenza Garibaldi-Porta Venezia (5,8%) e il Centro Storico (5,2%), tra le zone in trend positivo si segnalano anche Navigli-Bocconi (2,3%), Fiera-De Angeli (1,8%) e Famagosta-Barona (1,3%).

Nell’anno di Expo i prezzi sono continuati a scendere in 12 delle 17 aree cittadine: Greco Turro (-6,6%) guida la graduatoria dei ribassi davanti a Vialba-Gallaratese (-6,2%); 5 quartieri segnano cali compresi tra il -5,8% di Baggio e il -4% di Lorenteggio-Bande Nere; ribassi contenuti in una forchetta di due punti percentuale per il resto dei quartieri da Comasina-Bicocca (-2,9%) a Porta Vittoria (-0,9%).

La zona con i prezzi più alti della città è il Centro Storico con i suoi 7.500 euro/m², seguita da Garibaldi-Porta Venezia e Navigli-Bocconi, rispettivamente con 4.934 e 4.674 euro al metro quadro. Dalla parte opposta della graduatoria, Vialba Gallaratese, con 1.975 euro/m² è il quartiere di Milano dove le quattro mura costano meno.

I prezzi continuano a soffrire in provincia, come testimonia il bilancio pesantemente negativo degli ultimi 12 mesi, nel corso dei quali le case si sono svalutate dell’8,7%, fino a toccare i 2.689 euro al metro quadro.

In un contesto di cali diffusi in 42 dei 48 comuni analizzati (incluso Milano), solo Arese (10,8%), Locate Triulzi (4,8%), Segrate (2,7%), Buccinasco (2,3%) e Corbetta (1,1) hanno sperimentato rivalutazioni.

Con dei cali a due cifre, Baranzate (-15,4%), Magenta (-11,7%) e Cesano Boscone (-11,2%) guidano la lunga lista di ribassi nei comuni dell’hinterland; sopra la media del periodo anche le contrazioni di Lacchiarella (-9,8%) e Sesto San Giovanni (-9,1%); altri 13 comuni segnano cali superiori al 5%, mentre la maggior parte dei centri monitorati sono racchiusi tra il -4,8% di Trezzano e il -0,1% di Cernusco sul Naviglio, stabile nel 2015.

Segrate, con i suoi  2.853 euro al metro quadro, si conferma il mercato più esclusivo della provincia, seguito da Arese (2.588 euro/m²) e Buccinasco (2.504 euro/m²). Il più economico è Cuggiono con 1.134 euro el metro quadro.

Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile ufficio studi idealista, "in un quadro nazionale ancora generalmente negativo sul fronte dei prezzi, Milano mostra già segnali di risveglio". De Tommaso ha spiegato: "L’Expo ha rilanciato alcuni quartieri come Porta Nuova e ha ridato impulso agli investimenti, soprattutto nelle zone centrali. Per il 2016 si tornerà a comprar casa, anche per effetto di un maggior dinamismo già in atto sul fronte delle erogazioni di mutui. È lecito quindi attendersi un’espansione di questi segnali positivi ad ulteriori aree della città e in provincia. Si avvantaggerà chi terrà conto delle nuove regole del mercato immobiliare: qualità, servizi e prezzo".