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Paviera, Ad Cdp Immobiliare: "In Italia l'offerta fa fatica a incontrare la domanda"

Autori: @Annastella Palasciano, marco todarello (collaboratore di idealista news)

Il 2016 sarà un anno importante per Cassa Depositi e Prestiti grazie ad un nuovo piano industriale, in cui uno degli elementi cardine sarà costituito proprio dal real estate. Un settore in ripresa, ma che soffre oggi più che mai per un'offerta ancora inadeguata alle esigenze della domanda, e con dei volumi di gran lunga inferiori a quelli auspicabili. A dirlo è Giovanni Maria Paviera, amministratore delegato di Cdp Immobiliare, in un'intervista rilasciata a idealista news.

Cosa vi aspettate per il 2016? "Nel 2016 saremo impegnati a raggiungere importanti traguardi, considerando che il nuovo piano industriale fa del real estate uno dei settori più importanti. Sono previsti investimenti per circa 4miliardi di euro, con risorse ingenti da investire nel settore immobiliare. Il nostro obiettivo è di colmare il gap di mercato e aiutare la crescita dell'economia, anche attraverso la leva immobiliare".

Quali sono i segnali che provengono dal mercato? "Il mercato è molto diversificato, piazze come quella milanese stanno conoscendo i primi segnali di ripresa, mentre il resto d'Italia è molto più variegato. Certamente c'è un tema centrale di adeguamento del prodotto alla domanda, con l'esigenza di intercettare quelle domande che non sono state storicamente interecettate, ma che oggi diventano importanti. Parlo dei nuovi lavori, delle persone che vengono in Italia per un periodo determinato, e hanno bisogno di un prodotto che non sia necessariamente la casa per tutta la vita".

Il nostro Paese è un mercato interessante?"C'è un grande interesse in Italia da parte degli investitori, ma l'offerta fatica ad incontrare la domanda. Questo deriva anche da uno sviluppo del settore che è inferiore a quello che potrebbe essere. Se guardate le grandezze macroeconomiche, l'immobiliare dovrebbe essere almeno due volte rispetto a quello che è oggi". 

"Gli investitori stranieri hanno rappresentato l'80% del mercato nel 2015. I valori immobiliari se rapportati a quelli delle altre grandi realtà europee sono molto bassi. Ciò rende il nostro Paese molto interessante per gli investitori. E ci sono realtà, come quella milanese, che hanno una forza economica che va al di là di quella dell'Italia".