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Case, prezzi in recupero (+0,5%) a febbraio

Gtres
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Autore: Redazione

Il ritorno d’interesse degli italiani per il mattone si riflette sulla dinamica dei prezzi delle case, che segnano ancora un lieve rialzo dello 0,5% a febbraio dopo quello del mese scorso, attestandosi a una media di 1.989 euro/m2. Dopo il calo registrato nel corso del 2015 i prezzi sembrano stabilizzarsi, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la riduzione è, però, del 2,9%.

Per la realizzazione di questo indice sono stati analizzati i dati di 317.643 annunci immobiliari pubblicati su idealista tra l’1 e il 28 febbraio del 2016; questi immobili hanno superato il controllo di qualità basato su informazioni come prezzo, dimensione, distribuzione e non duplicazione.

Secondo Vincenzo de Tommaso, dell’ufficio studi di idealista: "La crisi ha svuotato il portafogli e ha fatto venir meno le certezze. Se l’occupazione non cresce e il Pil è stagnante, è difficile pensare a una rivalutazione degli immobili, per questo motivo ci aspettiamo un andamento piatto delle quotazioni nel corso dell’anno, con valori che viaggeranno poco sotto o poco sopra la parità. Bene l’alleggerimento della tassazione sulla casa operata dal Governo con la legge di Stabilità, ma non innescherà il boom dei valori, se non altro però eviterà altri crolli”.

Regioni
Continua a salire il numero di regioni che hanno visto un incremento dei valori nell’ultimo mese, adesso sono 10 le aree in terreno positivo, trascinate dal Trentino Alto Adige (4,6%), Friuli Venezia Giulia (3,2%) e Valle d’Aosta (3,1%). Prezzi invariati in Emilia Romagna, a 1.790 euro al metro quadro, i cali più sensibili si sono registrati in Basilicata (-2,1%), Veneto e Lombardia, entrambe con una contrazione dell’1,6%.

In cima alla graduatoria regionale dei prezzi troviamo sempre la Liguria, con 2.765 euro al metro quadro, seguita da Lazio (2.662 euro/m2) e Valle d’Aosta (2.581 euro/m2).. La regione dove le case costano meno è la Calabria (973 euro/m2), che è anche l’unica a rimanere sotto la soglia dei mille euro al metro quadro, poco sopra troviamo il Molise con i suoi 1.095 euro/m2.

Province
Sono 41 delle 107 province italiane rilevabili in questo rapporto* a chiudere febbraio in positivo. Udine (5,2%) traina le aree provinciali in crescita, seguita da Verbano-Cusio-Ossola (4,9%) e Grosseto (4,8%), all’apice delle variazioni mensili. Nel lotto ancora piuttosto nutrito delle province con valori in discesa, Belluno (-5%) segna il punto più basso, seguita da Vibo Valentia (-4 %) e Brindisi (-3,6%). Variazioni ancora piuttosto ampie a livello provinciale testimoniano nuovamente una certa instabilità della situazione nei centri minori e nei piccoli comuni.

Il ranking delle province più care vede in testa Savona (3.447 euro/m2), seguita da Bolzano (3.022 euro/m2) e Roma (2.854 euro/m2). I prezzi più bassi della Penisola si trovano invece a Biella (730 euro/m2), Isernia (823 euro/m2) e Agrigento (853 euro/m2).

Grandi città e capoluoghi
Sono 42 le città capoluogo che hanno visto i prezzi in aumento a febbraio: a Imperia (3,8%), Caltanissetta (3,7%) e Lodi (3,6%) i rimbalzi maggiori, mentre le peggiori performance su base mensile spettano a Lecce (-3,9%), Macerata (-3,8%) e Avellino (-3,6%).

Tra le grandi città si segnala la battuta d’arresto di Milano (-2,7%), marcia indietro anche per Napoli (-1,2%), mentre Roma (0,6%) segna un timido recupero dopo una lunga serie negativa.

Per il resto le variazioni dei centri maggiori restano contenute in una forbice compresa tra il -2,4% di Palermo e il 2,2% di Torino; Firenze e Bari rimangono pressoché stabili sui valori del mese scorso; in lieve progresso Cagliari (0,6%), sempre in terreno negativo invece Genova (-0,8%), Bologna (-0,6%) e Venezia (-0,5%).  

Nella graduatoria dei prezzi è proprio la città lagunare a dominare, dall’alto dei suoi 4.398 euro al metro quadro. Venezia si conferma la città più cara d’Italia davanti a Milano (3.483 euro/m²) e Firenze (3.403 euro/m²), mentre Roma (3.367 euro/m²) torna sul quarto gradino del ranking superando Siena (3.351 euro/m²). Biella è il fanalino di coda della gradutoria con 772 euro/ m².