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A Roma prezzi delle case giù dell’ 1,2% nel I trim del 2017

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Autore: Redazione

Primo trimestre dell’anno ancora all’insegna dei ribassi a Roma, dove i prezzi sono calati dell’1,2%, toccando i 3.274 euro/m². È quanto emerge dall’ultimo indice dei prezzi di idealista sulle abitazioni di seconda mano, che registra una leggera flessione anche nell’hinterland capitolino (-0,6%).

L’andamento tendenzialmente ribassista si evidenzia pressoché in tutte le aree della città (20), a eccezione di Aurelio (5,2%) e Portuense (0,3%).

Le case in vendita a Malagrotta-Casal Lumbroso-Ponte Galeria (-8,7%) e Prenestino (-5,4%) guidano i ribassi cittadini; 11 le zone che rallentano a un ritmo superiore alla media del periodo, in una forbice che va dal 4,5% di Prati all’1,4% di Casalotti-Selva Nera-Valle Santa, passando per il Centro Storico (-2,7%), che rimane in cima alla graduatoria dei valori con 6.528 euro al metro quadro; Roma Est Autostrade, con 1.734 euro/m² rimane la zona più economica della città. 

Fuori Roma, cali generalizzati interessano la maggior parte dei comuni monitorari (28 su 40): il centro che ha conosciuto le svalutazioni maggiori è Anguillara Sabazia (-12,4%), mentre Fonte Nuova (2,6%) è quello che ha segnato il rimbalzo maggiore, subito davanti a Frascati e Valmontone, che salgono al ritmo del 2,4%.

Frascati (2.731 euro/m²) è il comune alle porte di Roma con i prezzi più alti, Artena (951 euro/m²) quello con i prezzi più bassi.  

Province laziali

Tutte le province laziali segnano variazioni negative nel primo trimestre, con il punto più basso in provincia di Frosinone (-7,5%), seguita da Latina (-7,1%), Viterbo (-6,3%) e Rieti (-5,2%), più stabile Roma con un timido calo dello 0,6%.

Con i suoi 953 euro al metro quadro, il frusinate è il territorio con i prezzi più bassi a livello regionale, la provincia con prezzi più alti invece è Roma con 2.727 euro/m².
 

Capoluoghi di provincia

Il segno meno connota anche l’andamento dei capoluoghi laziali, anche se in modo difforme. Si va dal drastico calo di Frosinone (-9,5%) al ritocco a ribasso di Latina (-0,2%). Valori in contrazione a Rieti (-3,4%), Viterbo (-2%) e Roma (-0,8%).

A livello di prezzi, Rieti (1.261 euro//m²) è la più economica, Roma 3.274 euro/m² la più cara. A titolo di curiosità, Sperlonga è il centro con i prezzi più alti della regione, con 5.561 euro al metro quadro.

Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile ufficio studi idealista, “la casa è ripartita dall’interesse degli acquirenti, ma la tendenza dei prezzi non s’inverte, con una netta prevalenza di aree in segno negativo, mentre nelle città domanda e prezzi vanno nella stessa direzione solo in zone limitate. Immobili datati ed energivori, tipo Anni ’70, non hanno mercato, mentre sui proprietari continuano a pesare gli oneri per mantenere una proprietà immobiliare”.

La situazione a livello nazionale

Secondo i dati rilevati dall’ufficio studi di idealista i prezzi delle case di seconda mano in Italia hanno registrato una battuta d’arresto nel primo trimestre dell’anno in corso con un calo dell’1,3%, che fissa il prezzo medio a 1.869 euro al metro quadro.

Se si prende come riferimento lo stesso periodo dell’anno scorso, la svalutazione riferita alle abitazioni è del 5,7%, vale a dire che i proprietari italiani hanno visto polverizzarsi circa 5.600 euro del valore del proprio immobile da un anno all’altro, ipotizzando un appartamento di 65m2 (lo standard odierno secondo i dati idealista).