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Affitto non pagato e tasse, verso l’esenzione dal versamento delle imposte

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Autore: Redazione

Possibili novità in vista sul fronte degli affitti non pagati dall’inquilino. Un emendamento alla legge di Bilancio 2019 – firmato da Carla Ruocco (M5S) e Alberto Gusmeroli (Lega) – prevede l’esenzione dal versamento delle imposte (Irpef e cedolare secca) per i proprietari sui canoni di locazione non incassati.

Sui redditi da locazione, abitativa e non abitativa, non incassati il proprietario non dovrà pagare le imposte, che si tratti di Irpef o cedolare secca. Nell’emendamento si stabilisce che la nuova regola si applichi quando il reddito è percepito da persone fisiche fuori dall’esercizio di impresa.

Gli oneri sono coperti con il Fondo per interventi strutturali di politica economica, ma se questo non dovesse bastare si fa riferimento anche in questo caso alla discussa “sugar tax” sulle bibite zuccherate.

Una novità non di poco conto, dal momento che ad oggi, anche nel caso di inquilino moroso, i proprietari di immobili concessi in locazione sono tenuti al pagamento delle imposte sui redditi da locazione. C’è solo un’eccezione, ossia il procedimento giudiziale di convalida dello sfratto per morosità del conduttore emesso entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Credito d’imposta per i canoni di locazione non percepiti

Il proprietario di casa che ha versato imposte sui canoni di locazione ad uso abitativo, dopo la sentenza di convalida del procedimento di sfratto per morosità, può far richiesta di un credito d’imposta di pari ammontare.