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Prezzi case, Istat: nel 2018 valori giù dello 0,6%, flessione anche nel 2019

Autore: Redazione

Nuova flessione per i prezzi delle case. Secondo i dati dell'Istat, nel 2018 i valori delle abitazioni diminuiscono complessivamente dello 0,6%, con una dinamica opposta delle case nuove (+1%) rispetto a quelle di seconda mano (-1%). Il tasso di variazione acquisito per il 2019 è anch'esso negativo e pari a -0,4%

Variazione prezzi case nel IV trimestre del 2018

Nel IV trimestre 2018 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie scende dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6 nei confronti dello stesso periodo del 2017. La diminuzione è da attribuire unicamente ai prezzi delle abitazioni di seconda mano, che registrano una variazione negativa pari a -0,7%. I prezzi delle abitazioni nuove, invece, rimangono stabili. Si tratta di una tendenza inversa rispetto a quella delle compravendite, dove si continuano a registrare degli incementi nel volume degli scambi.

Rispetto alla media del 2010, primo anno per il quale è disponibile la serie storica dell'Istat, nel IV trimestre 2018 i prezzi delle case scendono del 16,9%, a causa esclusivamente alle abitazioni di seconda mano, i cui prezzi sono diminuiti del 23,2% mentre per quelli delle abitazioni nuove si registra complessivamente un aumento (+0,7%).

I prezzi delle abitazioni nel 2018 e le stime per il 2019

In media, nel 2018, i prezzi delle abitazioni diminuiscono complessivamente dello 0,6%, a fronte di dinamiche di prezzo di segno opposto tra i prezzi delle abitazioni esistenti (che pesano per oltre l’80% sul dato complessivo), in diminuzione dell’1,0%, e quelli delle abitazioni nuove che aumentano dell’1,0%. La flessione dei valori dovrebbe continuare anche nel 2019, visto che il tasso di variazione acquisito da parte dell'Istat per il 2019 è negativo e pari a -0,4%.

Secondo gli analisti dell'Istat, "il 2018 si chiude confermando la debolezza della dinamica dei prezzi delle abitazioni che calano nuovamente rispetto all’anno precedente, come nel 2017, seppur in presenza di una crescita vivace dei volumi compravenduti. A determinare questo andamento sono esclusivamente i prezzi delle abitazioni esistenti, mentre quelli della abitazioni nuove tornano a crescere dopo la flessione del 2017. A livello territoriale è il Nord-Est l’unica ripartizione a mostrare una crescita dell’IPAB in media annua; il Nord-Ovest registra una flessione di appena un decimo di punto mentre il Centro e il Sud e Isole mostrano flessioni tendenziali dei prezzi delle abitazioni più marcate di quella nazionale".