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Appartamenti vs ville: la mappa delle variazioni dei prezzi nell’ultimo anno

Autori: Flavio Di Stefano, Alejandro Soto

In Italia, mediamente, i prezzi degli appartamenti sono aumentati di più (+2,6%) rispetto a quelli delle ville (-0,1%), anche se la situazione varia molto a seconda delle aree geografiche. A rivelarlo è un report di idealista/data, che ha analizzato il mercato di queste due tipologie immobiliari, misurandone la variazione da gennaio 2020 a gennaio 2021. idealista/news ha preparato le mappe con i prezzi per provincia di case in condominio e indipendenti, oltre a un focus sui mercati delle principali città italiane.

Andamento dei prezzi degli appartamenti

Per quanto riguarda gli appartamenti, nell’ultimo anno la provincia che ha visto crescere di più i prezzi al metro quadro di questa tipologia immobiliare è Milano (+19,6%), con una richiesta media di Milano 2.793 euro/m2  da parte di chi vende.

Seguono tre province (Lucca, Modena, Udine) che, da gennaio 2020 allo stesso mese dell’anno in corso, hanno visto crescere del 7,1% le richieste al m2 per gli appartamenti in vendita. A variare però, è il prezzo medio, il più alto si registra nella provincia di Lucca (tra le più care d’Italia) con 2.630 euro/m2. Mentre a Modena e Udine i valori si attestano rispettivamente a 1.620 euro/m2 e 1.552 euro/m2.

In assoluto, però, le province con i prezzi degli appartamenti mediamente più cari sono altre. La più cara è Bolzano con 3.759 euro/m2 (+6,2%), seguita da Savona 3.267 euro/m2 (+1%) e Firenze 3.024 euro/m2 (+4,3%).

Al contrario, la provincia italiana che ha visto diminuire maggiormente i prezzi degli appartamenti nell’intervallo temporale preso in esame è Isernia (-8,8%), dove il prezzo medio di vendita è di 840 euro/m2. Segue Pistoia, con una caduta del 7,1% che fa arrivare la media dei prezzi a 1.360 euro/m2. Non esaltante nemmeno la performance della provincia di L’Aquila (-6,9% e 1.186 euro/m2).

Andamento dei prezzi delle ville

Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi delle ville nell’ultimo anno, svetta su tutte la prestazione dei prezzi nella provincia di Sassari, che da gennaio 2020 a gennaio 2021 sono cresciuti addirittura del 9,1% (attestandosi a una media di 2.429 euro/m2). Notevole anche il balzo registrato nella provincia di Napoli (+8,6), dove i prezzi richiesti per questa tipologia di immobili in media toccano quota 1.961 euro/m2.

Aumenti degni di nota anche per quanto riguarda la provincia di Reggio Emilia, dove i prezzi di vendita per le ville sono cresciuti del 6,5% fino ad attestarsi a una media di 1.376 euro/m2. La provincia di Lucca si segnala tra le prime posizioni anche nelle migliori performance dell’andamento dei prezzi delle ville: +6% in un anno e media dei valori a 2.608 euro/m2. Stesso aumento percentuale anche ad Agrigento, dove però in media vengono richiesti 968 euro/m2 da chi vende.

Bolzano si conferma la provincia con i prezzi al m2 più alti (3.148 euro) anche per quanto riguarda le ville. A seguire, è protagonista la Toscana che piazza, nell’ordine, tre province: Grosseto (2.733 euro/m2), Lucca (2.608 euro/m2), Livorno (2.587 euro/m2). Mentre i prezzi richiesti per le ville in vendita nelle province di Sassari e Imperia sono rispettivamente di 2.429 euro/m2 e 2.441 euro/m2.

Passando alle performance meno brillanti, invece, la provincia in cui i prezzi delle ville sono caduti maggiormente è Caltanissetta (-6,9%), dove in media si chiedono 622 euro/m2. Sempre in Sicilia, anche Catania vede diminuire i valori del 5,6% (1.064 euro/mq). Ma fanno peggio Lecco (-6,5%) e Macerata (-5,8%), che si attestano in media rispettivamente a 1.449 e 1.079 euro/m2.

Il mercato nei principali centri urbani

Concentrandoci sulle principali città italiane, Milano fa registrare il maggior balzo dei prezzi per gli appartamenti (18,8%), mentre si piazza al secondo posto per quanto riguarda i prezzi al m2 più alti (4.075 euro) e si piazza alle spalle di Venezia, prima con una media di 4.500 euro/m2. Venezia e Milano vedono crescere i valori delle ville rispettivamente dell’11,2% (3.600 euro/m2) e dell’11% (3.635 euro/m2).