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Stanze in affitto: è boom di offerta, + 81% nell’anno della pandemia. I prezzi nelle città

Pixabay
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Autore: Redazione

Il Covid ha messo in crisi il mercato degli affitti di camere in appartamenti condivisi ed è record di stanze libere in Italia, testimoniato da un aumento dell’offerta dell’81%, pressoché raddoppiata da marzo 2020 a oggi, secondo l’Ufficio Studi di idealista.

A Bologna (244%) e Firenze (204%) la disponibilità di camere si è triplicata negli ultimi 12 mesi.
Boom dell’offerta in numerose grandi città del nord, come testimonia la crescita vertiginosa di Verona (180%), Milano (175%) e Torino (139%). Gli altri centri che hanno visto la disponibilità è più che raddoppiata rispetto al 2020 sono Pisa e Cagliari (entrambe con tasso d’incremento pari al 161%), seguite da Chieti (125%), Lecce (123%) e Palermo (101%). Solo tre capoluoghi tra quelli rilevati hanno segnato un calo dello stock disponibile in questo periodo: L’Aquila (-24%), Vicenza (-7%) e Benevento (-6%).

A parte Bologna, Firenze, Milano, Torino e Palermo altri capoluoghi di regione hanno visto una forte crescita dell’offerta di stanze in case in condivisione: Bari (94%), Napoli (69%); Roma (54%), Genova e Perugia (entrambe con il 43%).

Praticamente 1 appartamento su 2 situati nei capoluoghi di provincia (51,2% del totale) sono concentrati tra Roma e Milano. Il mercato della Capitale è il più grande d’Italia, da solo copre il 35% del prodotto nazionale, davanti a quello meneghino con il 16,2%. Più distanziati troviamo Napoli (4,2%), Firenze (4%), Torino (3,7%), Catania (3%), Bologna (2,6%), Palermo (2,4%) e Pisa (2,2%).

Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile Ufficio Studi di idealista: “l’aumento esponenziale di stanze disponibili è il risvolto di un calo della domanda di locazione senza precedenti. Le ondate pandemiche hanno colpito in particolare il mercato delle stanze in affitto, tradizionalmente rivolto alla popolazione giovane. Se da un lato gli studenti universitari sono stati tra i primi ad andare in modalità ‘a distanza’, i lavoratori precari hanno visto i contratti interrompersi a scadenza già dall’inizio di questa pandemia. La conseguenza è un boom di stanze sfitte e tanta incertezza per i proprietari”.

L’andamento dei prezzi della stanza singola durante l’anno di pandemia

Il forte aumento dell’offerta ha prodotto ribassi a doppia cifra nei mercati dove questa tipologia di prodotto è per lo più rivolta alla popolazione studentesca come Padova e Bologna, che hanno registrato un calo a due cifre, rispettivamente del 14,3% e 12,5%. Prezzi giù ma in maniera più contenuta a Firenze (-7,2%), Parma e Genova (entrambe -6,7%), Reggio Calabria (-5,6%) e l’Aquila (-5%). Sotto questa soglia si attestano i mercati di Milano (-3,8%) e Roma (-3,5%). All’opposto i 5 centri dove si sono prodotti rincari sono Siena (3,3%), Vicenza, Torino (entrambe al 3,2%), Chieti (2,4%) e Perugia (0,7%).

Milano è la città più cara per affittare una stanza in un appartamento condiviso con un prezzo di 500 €/mese, seguita da Roma (386 €/mese), Firenze (370 €/mese), Bologna e Verona (entrambe con 350 €/mese). Reggio Calabria, con i suoi 170 €/mese è il capoluogo più economico per condividere un appartamento seguita da Benevento (180 €/mese), Lecce (189 euro €/mese), L’Aquila e Palermo, rispettivamente con 190 e 195 euro al mese.