Commenti: 0
Linfa - Milano Santa Giulia
Linfa - Milano Santa Giulia Mca Visual

L’area di Milano Santa Giulia è destinata a cambiare volto grazie al progetto di rigenerazione urbana presentato da MCA – Mario Cucinella Architects e Lendlease, società di investimento immobiliare. L’area diverrà centrale in occasione delle prossime olimpiadi del 2026, ma resterà un punto di riferimento cittadino anche e soprattutto dopo. Scopriamo insieme il progetto.

Milano Santa Giulia - Mca Visual
Milano Santa Giulia - Mca Visual

L’area interessata copre 1,1 milioni di metri quadrati nel sud di Milano, di cui sono già stati realizzati quasi 300.000, su un totale di 672.000 diritti edificatori. Il progetto, che mira a creare un polo centrale in vista dei giochi olimpici che possa poi restare in eredità alla città per lungo tempo ancora, prevede un sistema interconnesso di servizi che spazia dalla futura Arena olimpica a spazi verdi e commerciali la cui costruzione si concluderà entro il 2026.

Milano Santa Giulia - Mca Visual
Milano Santa Giulia - Mca Visual

Il masterplan di Mario Cucinella Architects si ispira al mondo vegetale; l’area ha infatti la forma di una foglia a simboleggiare un corpo che cresce in armonia con l’ambiente circostante. Santa Giulia deve infatti tornare a diventare un organismo interconnesso al tessuto cittadino anche grazie al grande parco urbano, che sarà il terzo più grande di Milano, e a strutture sportive e per il tempo libero tra cui i Museo per Bambini, il Conservatorio Giuseppe Verdi, l’Arena di Eventim, i distretti commerciali Spark Business District e Soul. Non manca naturalmente la parte residenziale, con il complesso Spark Living, e il quartiere verde Linfa.

Milano Santa Giulia - Mca Visual
Milano Santa Giulia - Mca Visual

Milano Santa Giulia è una delle aree di rigenerazione urbana più importanti della città, promossa da Lendlease, e si pone quale cerniera fra il capoluogo lombardo e le provincie meridionali della regione, oltre a essere snodo di diversi sistemi territoriali: assi di collegamento (l’aeroporto di Linate, il sistema tangenziale e autostradale, la stazione FS dell’alta velocità di Rogoredo, le linee M3 e M4); infrastrutture territoriali (l’Ortomercato, l’ex macello, lo scalo ferroviario di Porta Romana); nuclei storici prevalentemente residenziali (Rogoredo); i “vuoti” urbani che rappresentano la riserva di spazi naturali dell’area metropolitana (Chiaravalle, il Parco Monluè, il fiume Lambro con il suo parco e il Parco Forlanini).

Cardine del progetto è proprio il dialogo con il paesaggio: le infrastrutture della mobilità e del trasporto dell’intero quartiere si collegano agli spazi di verde urbano, alle aree destinate all’agricoltura nella zona sudest del territorio e ai corsi d’acqua. Si genera così un centro contemporaneo, innervato da spazi aperti e naturali, che da un lato sia rispettoso del tessuto urbano esistente a cui espandere il suo impatto rigenerativo, e che dall’altro sia connesso con il contesto circostante da cui ne assorbe proporzioni, morfologia e identità.

Vedi i commenti (0) / Commento

per commentare devi effettuare il login con il tuo account