Investire in oro o nel mattone da sempre è considerato un buon metodo per proteggersi dall’inflazione, acquistando un bene “reale” che mantenga il valore nel tempo e si possa rivalutare al momento di monetizzarlo. Tuttavia pochi considerano un investimento davvero alternativo ma altrettanto redditizio ed efficace: quello in terreni agricoli. Saira Malik, Chief Investment Officer di Nuveen, spiega perché investire in un terreno agricolo può essere un buon modo per tutelarsi dall’inflazione.
Terreni agricoli meno rischiosi e più redditizi dell’oro
Investire in terreni agricoli può essere un modo efficace per perseguire diverse caratteristiche vantaggiose per il portafoglio, sostiene Malik. Molte materie prime agricole, tra cui diversi prodotti alimentari e altre materie prime, fanno parte del paniere di beni utilizzato per calcolare l'indice dei prezzi al consumo, forse l'indicatore più noto dell'inflazione.
Quando il tasso d'inflazione annuo negli USA è stato superiore al 3%, ad esempio, i terreni agricoli hanno superato di gran lunga l'oro, con una volatilità inferiore di circa un terzo, il che si traduce in migliori rendimenti corretti per il rischio. Nello specifico, la volatilità (ovvero, in senso molto lato, il grado di rischiosità, ndr) dell’oro è stato del 6,2 per cento contro un 4,1 per cento dei terreni agricoli, mentre il rendimento dei terreni agricoli ha messo a segno un 12,9 per cento contro l’8,3 per cento dell’oro.
Perché conviene investire in terreni agricoli
Con l'aumento dei prezzi delle materie prime, incrementano anche i ricavi e i rendimenti di cassa generati dai terreni agricoli che le producono. Gli investitori in terreni agricoli hanno quindi l'opportunità di beneficiare di un vero rendimento totale, con una forte componente di reddito derivante dagli obblighi di locazione e una rivalutazione del capitale dovuta all'aumento del valore dei terreni nel tempo (al contrario, l'oro offre solo il potenziale di rivalutazione dei prezzi e non genera reddito). Inoltre, i terreni agricoli offrono una diversificazione geografica e delle materie prime, data la bassa correlazione tra le diverse regioni e i diversi tipi di colture.
Cash lease, custom farming e sicurezza alimentare: i trend del futuro
Inoltre, gli investimenti in terreni agricoli consentono di accedere a una serie di strategie operative. Il cash lease/cash flex, ad esempio, si colloca all'estremità inferiore dello spettro di rischio, con un'esposizione limitata alle variazioni dei prezzi e della produzione. In questa strategia, i terreni agricoli sono affittati su base fissa o con una struttura flessibile in cui il proprietario riceve una quota del raccolto.
Un altro approccio è il custom farming, in cui l'operatore coltiva a discrezione del proprietario, fornendo tutta la manodopera e i macchinari. Il proprietario si assume i rischi e i potenziali guadagni della produzione agricola con un investimento minimo in attrezzature e personale. Infine, la coltivazione diretta dei terreni agricoli comporta il maggior rischio operativo, in quanto il proprietario gestisce direttamente la proprietà e fornisce macchinari, personale e materie prime per le colture.
Centinaia di aziende di tecnologia agricola stanno lavorando a sviluppi rivoluzionari nel campo della sicurezza alimentare, delle tecnologie di nuova generazione per la catena di approvvigionamento, della produttività, dell'agricoltura ambientale controllata (come la produzione indoor per massimizzare la resa dei raccolti) e dell'agricoltura verticale. Con una popolazione mondiale destinata ad aumentare fino a 9,7 miliardi di persone entro il 2050, gli agricoltori dovranno coltivare il 70% di cibo in più rispetto ad oggi per soddisfare la domanda futura. Tutti questi fattori sono alla base di una domanda anelastica di terreni agricoli e delle opportunità di investimento che ne derivano.
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