
Il colore arancione in architettura è da sempre associato a energia, calore e vitalità. All'esterno, crea un impatto visivo immediato, capace di esaltare i volumi e rafforzare l'identità di un progetto.
Non è un caso, quindi, che questa tonalità venga utilizzata sia in contesti urbani che rurali per marcare la presenza di un edificio nel paesaggio. Ancor più se abbinato a materiali robusti come il cemento, l'arancione assume un carattere intenso che dialoga con la natura e la luce mutevole dell'ambiente circostante.
Tutte queste ragioni sono probabilmente alla base della scelta dello studio spagnolo Raúl Sánchez Arquitectos di utilizzare questa tonalità nella Casa Magarola, un'abitazione situata su un terreno scosceso a Sant Cugat del Vallès, vicino a Barcellona. In questa casa, l'arancione bruciato avvolge le facciate, diventando il filo conduttore di un progetto concepito per integrarsi con la montagna senza perdere forza espressiva.

Una scatola arancione sospesa sul pendio
La Casa Magarola è composta da due piani sostenuti da sottili colonne di cemento che elevano la struttura rispetto al pendio della collina, dando l'impressione che l'edificio fluttui sopra il terreno. Tutto ciò, unito alla scelta del rivestimento arancione bruciato, crea un contrasto con la vegetazione e le rocce della zona, rafforzando l'unicità del progetto.
Il concept ricerca un'esperienza sensoriale, in merito lo studio afferma: "Il nostro approccio è stato quello di cercare di ridurre al minimo l'impatto sul territorio, quasi immaginando che se la casa fosse scomparsa, il terreno sarebbe rimasto praticamente lo stesso".
Questa filosofia si traduce in una facciata rivolta verso la strada, protetta da una recinzione metallica e dall'aspetto quasi cieco. Dietro di essa, una scala in cemento collega gli ambienti principali, concepiti come punti panoramici sulla valle.

La struttura adotta una pianta a H basata sulla sezione aurea, che crea un "equilibrio tra semplicità e raffinatezza". Grazie a ciò, le facciate sono organizzate con aperture, patii e finestre che offrono diverse prospettive del paesaggio a seconda del percorso che si percorre all'interno della casa. Non solo con un rapporto interno-esterno, ma anche "con il paesaggio interiore che si svela visitando la casa, con i diversi spazi che si scoprono attraversandola".
Geometria aperta
Il nucleo centrale del piano terra ospita le zone di servizio, come la dispensa, il bagno e le scale, liberando il perimetro, che si trasforma in uno spazio trasparente grazie alle ampie vetrate. La cucina è organizzata attorno a un'isola centrale realizzata in cemento stampato e ceppo di gré, una pietra italiana che aggiunge texture e raffinatezza. L'accesso alla terrazza avviene tramite porte scorrevoli in vetro.

Una lunga panca in legno corre lungo l'intera facciata in vetro e conduce al soggiorno. Questo spazio è costruito attorno a un camino angolare in acciaio nero, che crea un contrasto con la predominanza di cemento e vetro. Al piano superiore ci sono due camere da letto con vista sulla valle e due bagni situati nella zona più riservata. Entrambi i piani sono collegati da una scala a chiocciola in metallo dipinta dello stesso arancione delle facciate.

L'esperienza culmina sul tetto, dove è stata creata una terrazza con doccia esterna e aree lounge. Lì, l'alto parapetto arancione avvolge lo spazio, trasformandolo in un rifugio appartato, mentre le ringhiere metalliche rafforzano il senso di leggerezza.

La geometria è una caratteristica distintiva della casa, consentendo la creazione di terrazze nascoste all'interno della planimetria, piccoli rifugi luminosi che offrono una vista privilegiata e spazi intimi. Infatti, un vuoto a doppia altezza al centro della casa aumenta il senso di spaziosità.

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